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Condominio in festa!

Non mi sono fatta dire il nome a cui citofonare, pensavo tra me e me mentre mi recavo in viale Tibaldi 1, “dove c’è una festa bellissima!” – mi diceva colui che mi ha invitato – ma, appena arrivo davanti al civico, mi accorgo che non occorreva sapere dove suonare. Cancello aperto, tutti gli appartamenti in festa, un caos pazzesco. Davvero un successo a livello di presenze (segno, forse, che il passaparola conta più di qualsiasi promozione?).

Scopro, parlando con Greta, un’amica di uno degli organizzatori, Eduardo, che oggi, 6 maggio, è il terzo anno di fila che questa festa ha luogo. Mi spiega che il primo anno tutti gli appartamenti erano stati tenuti aperti e vi erano state allestite delle mostre di opere di giovani artisti; già dall’anno successivo questa versione era stata scartata, appartamenti chiusi e tutta la gente raccolta nel cortile giù, e sui balconi di ringhiera al primo e al secondo piano. “Ma c’era meno gente e musica più bassa di quest’anno”, mi spiega gridandomi nell’orecchio.

Alla consolle al primo piano giro lo sguardo e scorgo il rutilante Triggerz (colui che mi ha invitato!), che riempie di decibel questa fresca serata primaverile. Un mix di suoni, ritmi e rumori che avrebbero fatto ballare anche i sassi, se non fossimo stati appiccicati l’uno all’altro. Difficile arrivare al tavolo con i “rifornimenti idrici”, ma soprattutto inutile, visto che, non avendo portato nessuna bottiglia, per noi non c’era niente (nell’invito era infatti esplicitata questa cosa, di portarsi da bere individualmente).

Il colpo d’occhio guardando in alto è veramente insolito: in mezzo ai panni stesi, giovani che ballano, urlano cercando di chiacchierare, pannelli dipinti appesi (realizzati da Eduardo), una proiezione – come il cavolo a merenda – di Taxi Driver. Mi chiedo se le strutture architettoniche reggeranno. “Non credo a lungo”, mi risponde preoccupato un amico architetto che ho incontrato qui per caso.

Un condominio intero in festa! Come avranno fatto a convincere tutti gli inquilini, mi chiedo. Arriva ancora Greta a delucidarmi, spiegandomi che la giovane proprietaria di questi appartamenti (ebbene sì, di ciascun appartamento!) ha cercato di affittarli tutti ad amici, giovani come lei e con la stessa voglia di divertirsi, per cui non ci sono mai stati in questi tre anni problemi col vicinato, anzi… Tutti gli abitanti di via Tibaldi 1 sono mossi dallo stesso desiderio di festeggiare!

E che lo si faccia per la primavera, per l’amore, per la vita stessa, c’è sempre un buon motivo per farlo. Bravi ragazzi. Ci rivedremo, spero, l’anno prossimo.