Come ne uscirà il settore organizzazioni eventi dalla pandemia?

Milano e la Lombardia, la culla del business italiano e degli eventi fieristici aziendali, chiusa in se stessa a causa dell’emergenza Covid-19. Una zona devastata dall’epidemia, si è chiusa nel suo bozzolo come un bruco e quando si schiuderà, quando tutto sarà finito, spiegherà la sue ali e volerà libera come una farfalla

Un settore, quello dell’organizzazione di eventi e di concerti che ha subìto un grosso default, dovrà per forza ripartire e nei luoghi di aggregazione ci potremo abbracciare come non abbiamo mai fatto durante questa terribile quarantena.

Eventi cancellati a causa del Coronavirus

Il danno economico non è per nulla trascurabile, non solo in Italia. I grandi eventi nel mondo non potranno mai vedere la luce e ne sono un esempio lampante: gli Europei di calcio, le Olimpiadi di Tokyo e tutte le partite di serie A rinviate (da valutare anche la possibilità che si chiuda il campionato anticipatamente) e tutti i concerti previsti per il 2020. Primo fra tutti, il leader dei Fab Four Paul McCartney, cantante britannico che voleva tornare in Italia prima di chiudere la propria carriera. Ma anche importanti eventi come il Salone del
mobile o Milano Fashion Week che si è svolta a porte chiuse.


Tanti i festival musicali rinviati, tanti eventi fieristici di settore già programmati con largo anticipo e tanti investimenti fatti che non potranno portarsi a compimento a causa del nemico invisibile che ci ha privato anche delle libertà personali e fondamentali dell’uomo. Un romanzo con trama distopica, che non avremmo mai immaginato che potesse riflettersi sulla realtà.

Danni all’industria musicale

Visitando il sito di Live Nation, possiamo vedere che la speranza dell’industria musicale italiana è quella di tornare al più presto alla vita quotidiana. In effetti, in Italia, al momento, sono stati annullati solo eventi previsti tra aprile e maggio.

Una decina di eventi annullati o posticipati, nell’attesa di scoprire come si evolverà la pandemia nel Belpaese anche se il blocco, sta influenzando molto le vendite di biglietti per l’estate. Se da una parte si attende quel famigerato “effetto rimbalzo” dovuto alla voglia di evasione post-isolamento, dall’altra bisogna fare i conti con la realtà. Le misure restrittive imposte dal governo non verranno eliminate da un giorno all’altro ma bisognerà attendere e una graduale riapertura che eviti un’eventuale crescita improvvisa ed esponenziale di nuovi contagi.

La certezza che abbiamo è che serviranno degli aiuti economici sia per quanto riguarda l’organizzazione di eventi musicali che in eventi di settore che rischia un grosso default dal quale sarebbe difficilissimo riprendersi. Basti pensare le nuove uscite da parte di artisti musicali rinviate a causa dell’impossibilità di fare eventi promozionali!

Come saranno gli eventi post-epidemia?

Verosimilmente, nel periodo successivo alla pandemia, finché non verrà trovato un vaccino definitivo e un protocollo medico ufficiale, sarà molto difficile vedere assembramenti. Per questo motivo, è prevista una crescita non indifferente nel settore dei digital event. Basti fare un giro sui social per vedere come famosi personal trainer organizzino delle dirette in cui migliaia di utenti partecipano e si allenano. Per non parlare degli chef che propongono numerose ricette sui propri profili e la possibilità di partecipare a videoconferenze
direttamente da casa propria.

Insomma, questo trend potrebbe non essere definitivo ma potrebbe segnare una svolta epocale nel mondo delle Comunicazione e degli eventi.

Cosa cambia con l’avvento del digitale?

Gli eventi non hanno l’unica finalità di concludere affari o la mera vendita. Lo scopo è sempre stato quello di mobilitare gente e creare una community fidelizzata. Mai come ora, la previsione di Bill Gates si è avverata “Content is King”. L’attenzione ora si sposta sulla creazione di contenuti autorevoli e interessanti che possano coinvolgere l’utente e spingerlo ad investire su un Brand.

Si può parlare di rivoluzione copernicana del settore degli eventi?

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