Toy Story 4 al cinema. Aguzzate la vista!

Toy Story 4: dal 26 giugno al cinema l’ultimo episodio di Woody e Buzz firmato Disney e Pixar. Tra piacevoli ritorni, un effetto nostalgia e una scorpacciata di “Easter Eggs”. Come, cosa sono?!

In gergo si chiamano Easter eggs, letteralmente “uova di Pasqua” ma i più nerd sanno che, in questo caso, non si tratta di sorprese custodite nel cioccolato. Sono riferimenti ad altri film della stessa casa di produzione che spuntano a sorpresa, appunto, mentre si sta guardando una pellicola. Una sorta di trova l’intruso divertente, riservato ai più attenti, molto comune soprattutto tra i numerosi cartoon Disney Pixar e che, se ci si ritiene dei veri fan, allora non si aspetta altro. Per capire meglio, basta andare al cinema a vedere Toy Story 4, Pixar, neanche a farlo apposta, nelle sale dal 26 giugno e che noi di Milanodabere.it abbiamo visto in anteprima.

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Aguzzate la vista!

Qualche esempio? Già nella locandina del quarto episodio della saga che ha per protagonista la scatenata banda di giocattoli compare un quadro appeso alla parete che ritrae dei buffi cani intenti a giocare a poker insieme a un simpatico nonnino. Esatto, sono Doug e gli protagonisti di Up, capolavoro Pixar, correva l’anno 2009. Sempre in Toy Story 4 ci si ferma a fare benzina alla Dinoco – sponsor dell’automobile in gara di Cars, marca dell’accendino di Wall-E e così via.

Al Luna Park (insieme al negozio di antiquariato è il principale teatro delle vicende di Woody, Buzz e compagni), arriva una bambina a tentare la fortuna davvero molto somigliante a Boo di Monsters&co. Se andate al cinema, ancora, e se avete buona memoria, fateci sapere dove avete già visto Duke Caboom, new entry di Toy Story 4. Un motociclista stuntman canadese – giocattolo che se la crede tantissimo, non in grado di eseguire le sue acrobazie che si vedono in TV (Keanu Reeves la voce originale, Corrado Guzzanti nella versione italiana). Niente? Ve lo scriviamo noi: Gli Incredibili 2, ecco dove…

Se si mette in pausa un qualsiasi fotogramma della storia di Toy Story 4 si vedrà qualcosa sullo sfondo. Da ogni film che Pixar abbia mai fatto, c’è qualcosa nel negozio di antiquariato. (Josh Cooley, regista TS4)

Un piacevole effetto nostalgia… e non solo

Il senso di Toy Story 4 sta un po’ nel significato di tutti questi contenuti divertenti, innocui e nascosti nel lungometraggio. C’è sempre qualcosa lì pronto a sorprendere quando meno te lo aspetti, c’è qualcuno su cui contare che non necessariamente corrisponde al volto di chi si ha sempre davanti. C’è poi la non banale lezione del niente è come sembra, tutto ha un valore se rappresenta qualcosa per chi lo desidera, lo realizza, lo possiede. Anche le cose che sembrano da buttare via, come un semplice cucchiaino abbellito a festa e diventato Forky, il giocattolo del cuore. C’è la lezione secondo cui i cattivi poi alla fine così cattivi non sono mai, forse, in questo caso, lezione un po’ più scontata.

In Toy Story 4 c’è un piacevole effetto nostalgia – anche concreto, si pensi al negozio di antiquariato – che colpisce i fedelissimi della prima ora (Il Mondo dei giocattoli, il primo Toy Story, è del 1995). Ci sono scosse qua e là che rendono il cartone Pixar perfettamente attuale. Come l’intraprendenza impavida – un po’ #girlpower – di Bo Peep, la pastorella ex fiamma di Woody che compare ora dopo l’assenza nel terzo film. Come le trovate che superano l’immaginazione di Ducky e Bunny, due premi da giostra che non vedono l’ora di essere vinti da qualcuno.

I bambini di oggi si divertono davanti allo schermo. A noi, bambini già cresciuti, resta per l’ennesima volta quella vocina interiore – che ora diventa fondamentale per Buzz Lightyear – che continua a interrogarci sul cosa ci si lascia alle spalle, e forse si perde, una volta diventati grandi. Ne vale la pena.
Come va a finire? Come non lo diresti mai. Con un presentimento sul possibile quinto episodio della saga che dovrà essere, nel caso, a effetti davvero molto speciali, per non rischiare di finire come qualcosa di già visto. Come un giocattolo su una mensola di un negozio d’antiquariato. Ma queste sono solo supposizioni.

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Toy Story 4. La sinossi:

Quando Bonnie porta con sé tutta la banda di giocattoli in un viaggio con la sua famiglia, Woody fa un’inaspettata deviazione, che lo porta a ritrovare la sua amica scomparsa da tempo, Bo Peep. Lo spirito avventuroso di Bo e la vita on the road hanno rovinato la sua porcellana. Woody e Bo scopriranno che le loro rispettive vite come giocattoli sono ormai agli antipodi, ma presto si renderanno conto che questo è l’ultimo dei loro problemi.

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