Sex and the City 2 Premiere 5/24/10

Sex and the city 2

A due anni di distanza dal primo Sex and the city, ecco il sequel delle vicende di Carrie e socie

Sono solo canzonette, cantava qualcuno. Qualcosa del genere andrebbe ricordato anche mentre ci si appresta a vedere Sex and the city 2. A due anni di distanza dal primo lungometraggio tratto dalla serie tv cult, che pure aveva diviso i fedeli spettatori del piccolo schermo, ecco il sequel delle vicende di Carrie e socie. Bersagliato dalla critica ancora prima di uscire. Bollato già come una boiata pazzesca, “non possiamo a fare a meno di chiederci” (parafrasando l’eroina di turno): embé?! Michael Patrick King, il regista, non ha mai aspirato a diventare il nuovo re della commedia americana.

Il ruolo della donna e la sua emancipazione

Sex and the city 2 è a tratti banale, a tratti divertente, molto televisivo e poco cinematografico, molto “scintillio” e – ahinoi questa è stata sì una sorpresa – meno . Sì, la quinta protagonista del serial si mette in disparte per far posto a location mediorientali. Proprio nelle scene ambientate ad Abu Dhabi (girate in realtà in Marocco), emerge forse il tema centrale del : il ruolo della donna, e la sua tanto dibattuta emancipazione. In un certo senso si tratta di un ritorno alle origini. Sex and the city ha sdoganato il raccontato dalle in . Ora al cinema riapre la questione sulla libertà della donna alla sua solita maniera: con tono leggero e provocatorio, senza pretendere di trasformarsi in un documentario sulla situazione femminile negli Emirati Arabi.

La piscina…

Del resto si punta il dito anche verso casa propria: per una donna che fa il bagno in piscina con il burkini, c’è una Miranda che non trova spazio in e che insieme a Charlotte si sente soffocata dai doveri domestici di moglie e madre. Problemi meno gravi ma più vicini a noi. E poi c’è Carrie, con i patemi per un che forse inizia a impigrirsi e la tentazione di far rivivere un passato che potrebbe rovinarle il futuro… Insomma, le ragazze sono tornate, con l’invito a farsi una serata allegra in loro compagnia. di questi tempi, chi rifiuterebbe? Lasciate a casa le preoccupazioni o vi guasterete la visione, ricorrete casomai a un Cosmopolitan per entrare nel mood giusto e pazienza se la produzione ha speso 10milioni di Dollari solo per vestire Carrie & Co., mentre il nostro Euro non se la passa tanto bene: Sex and the city 2 è un film, è finzione, è sogno. E ci piace così. (N.B. astenersi maschi etero, ovviamente).

“Cinquanta fottutissimi due anni”

Tanti malcelano le perplessità sulle nuove prodezze di Charlotte, Miranda, Carrie e Samantha, troppo imbarazzanti per l’età sopraggiunta delle medesime. Le rughe sullo schermo si vedono eccome. Qualcosa vorrà pur dire se la sala esplode ad ogni exploit della più vegliarada e al contempo estrema del gruppo, Samantha. Nel film ricorda di avere “cinquanta-fottutissimi-due anni” (e giù applausi), eppure è una gioia vedere ancora in azione un personaggio così fuori dagli schemi, così orgogliosamente impegnato a sfatare ogni stereotipo. O tifiamo per la vecchia carampana sexy e sicura di sé o storciamo il naso se un’ultracinquantenne ha quello stile di vita, delle due l’una. Di Sam Jones vorremmo avere la sfrontatezza. Ma se è il regista ad averne facendo un film ad alto budget in tempo di crisi, con momenti boccacceschi (come se la serie tv non ne avesse) e cambi di registro imprevedibili, allora non ci sta bene?