Intervista a James e Oliver Phelps

I fratelli Weasley della saga di Harry Potter inaugurano la mostra dedicata al mago. “Nei nostri personaggi si rispecchiano tutti, dai quattro agli ottant’anni!”

Sono i fratelli Waesley in persona, James e Oliver Phelps, a inaugurare l’attesissima mostra Harry Potter: The Exhibition, (Fabbrica del Vapore, dal 12 maggio al 9 settembre). A prima vista si fa fatica a riconoscerli, forse perché dopo tanti anni sono cambiati anche loro o forse per il fatto che è la prima volta – almeno qui a Milano – che si sono fatti vedere in abiti babbani (definizione per i non-maghi nel Mondo Magico).

Proprio come nello sport più famoso tra i maghi, il Quidditch, noi di Milanodabere.it abbiamo colto la palla, anzi no, la pluffa al balzo e abbiamo chiacchierato con i gemelli che hanno recitato per tutti gli otto film al fianco di Emma Watson e Daniel Radcliffe.

fratelli weasley
I fratelli Weasley (James e Oliver Phelps) in una scena di un film della saga di Harry Potter


James, Oliver, benvenuti a Milano: dopo la mostra farete un giro per la nostra città? Avete un desiderio da esaudire proprio a Milano?
Oliver: Sicuramente mangiare! Milano è la città del buon cibo. E poi vogliamo visitare la città: abbiamo tanti impegni con i nostri fan, ma io sono un grande appassionato di calcio: andremo a San Siro a vedere l’Inter e non vedo l’ora!

Cosa vi ha colpito di più della mostra?
James: Mi piacciono molto le parti interattive, come la ricostruzioni delle porte di Quidditch o il punto in cui puoi addirittura parlare con il temuto Voldemort. Sembra proprio di essere all’interno della scena del film. È molto di più di una semplice ricostruzione del set.

Oliver: Ogni stanza mi ricorda un momento in cui abbiamo girato il film, come La Foresta Proibita. Anche alcuni oggetti di scena particolari, come la Mappa del Malandrino, mi riportano alla memoria l’esatto momento in cui li usavo durante le riprese. È un viaggio indietro nel tempo.

A proposito della Mappa del Malandrino, all’interno di Harry Potter: The Exhibition ci sono un sacco di oggetti di scena. Voi avete portato a casa qualcosa dal set, finite le riprese?
Oliver: Si, io mi sono portato un pezzo di orecchio di George, il mio personaggio! È una protesi che attaccavamo e staccavamo ogni giorno. Durante l’ultima ripresa ho chiesto di rimuoverlo con cura, così avrei potuto conservarlo. Lo so, ti aspettavi qualcosa di più figo… ma questo oggetto ha un valore affettivo.

James: Io ho ancora con me un pezzo di Zuccotto di Zucca e non si tratta del rimasuglio del dolce che non ho finito durante le riprese! Mi fa tornare in mente il magnifico set del Negozio dei Fratelli Weasley in cui è stato usato.

Dagli oggetti ai personaggi: qual’è il vostro protagonista preferito della saga? Esclusi i fratelli Weasley s’intende.
Oliver: Dobby, il coraggioso elfo domestico, senza pensarci due volte!

James: Direi Gilderoy Allock, il professore cialtrone della scuola di magia Hogwarts. Kenneht Branagh (l’attore che interpreta il personaggio nel film, ndr) è stato straordinario nella sua interpretazione, proprio come il personaggio del libro, anche nel film sembra che non sappia mai cosa stia facendo.

James e Oliver Phelps all’anteprima di Harry Potter: The Exhibition, in mostra a Milano presso la Fabbrica del Vapore.


Nel Mondo Magico di Harry Potter, che mestiere vorreste fare?
James: Io sarei un commentatore di partite di Quidditch. Hai presente quelli che gridano “GOOOAL!” ad ogni pluffa che entra nell’anello? Ecco.

Oliver: Io probabilmente sarei il proprietario della squadra inglese di Quidditch. Oppure farei esattamente quello che faccio nel mondo reale: l’attore. Magari nel mondo dei maghi hanno qualche effetto speciale magico.

Secondo voi come mai, dopo tutto questo tempo, il fenomeno di Harry Potter continua ad avere successo?
Oliver: Non so darti una risposta precisa. Penso che aiuti molto il fatto che le nuove generazioni si stiano avvicinando alla saga. Questo in un qualche modo gli allunga la vita. Molti dicono che i libri da cui sono stati tratti i film siano per bambini, ma ti posso assicurare che non è così: bambini e ragazzi riescono ad avvicinare i genitori e i nonni al mondo della Rowling, la scrittrice di Harry Potter. In tutta la mia carriera ho incontrato fan dai quattro agli ottant’anni, il mondo di Harry Potter è pieno di personaggi in cui tutti si possono rispecchiare.

Un’ultima domanda: avete qualche suggerimento per i fan e i visitatori che verranno a visitare la mostra?
Oliver: Non abbiate fretta! Lo so, probabilmente verrete presi dalla curiosità, saltando da una teca all’altra, con l’impazienza di visitare la zona successiva. Mantenete la calma e osservate tutto ciò che vi circonda. La mente geniale dietro a questa esposizione ha posizionato gli oggetti in modo che nessuno prevalga sull’altro. Ci sono oggetti che le persone hanno osservato durante la visita, ma a cui non avevano dato importanza durante la visione del film: il costume del Barone Sanguinante è esposto in una teca luminosissima, mentre Dobby è nascosto dietro ad altri costumi. Siate curiosi!

Occhi ben aperti, questo è il consiglio che James e Oliver ci danno. Non resta che prendere il primo espresso per Hogwarts, direzione Fabbrica del Vapore, ed entrare finalmente nel Mondo Magico che abbiamo sempre sognato di visitare. Buon viaggio.