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David.

Sono stati assegnati lo scorso venerdì, 18 aprile le statuette dorate dle cinema italiano, ovvero i DAvid di Donatello. Trasmessa in differita televisiva, la cerimonia di premiazione non ha mancato di suscitare polemiche, non solo sui premi, ma anche sulla correttezza delle votazioni. Ma veniamo alla sostanza, o meglio, ai premiati.

Sorprendente, quasi imbarazzante, il successo della pellicola La ragazza del lago, che, a dispetto del supercandidato Caos Calmo, si è portata a casa i David più “pesanti”: miglior film, miglior regia, miglior regista esordiente (perchè candidare la stessa persona due volte, o meglio: perchè creare una “riserva” per i registi esordienti?), miglior attore protagonsta, Toni Servillo, miglior sceneggiatura. Era un outsider anche Il vento fa il suo giro, di Giorgio Diritti, ma forse era davvero “troppo” indipendente per conquistare la giuria, dispiace, ma al contemo si festeggia per l’assegnazione di ben dieci premi ad un film realizzato dal giovane Andrea Molaioli.

A bocca quasi asciutta il film di con Nanni Moretti, che conta tres tatuette, la più rilevante sicuramente quella assegnata ad Alessandro Gassman che nel ritirare il premio ha avuto un pensiero per il padre, vincitore per ben 14 volte dello stesso David. A proposito di recitazione, le statuette per quelle femminili sono andate alle attrici di Giorni e Nuvole di Silvio Soldini: alla protagonista argherita Buy e ad Alba Rohrwacher, ora nelle sale con il film Riprendimi.

Polemiche, si diceva in principio all’articolo: quelle di Luca Barbareschi che lamenta clamorose scorrettezze nelle votazioni, con vincitori a tavolino e schede non valide assegnate ai giurati che dovrebbero esprimere la loro oipinione. Accuse rispedite al mittente dal Presidente dei DAvid, che garantisce la legittimità del voto e dunque dei premi. E poi ancora chi non crede strategico il periodo di assegnazione dei premi: a metà aprile la stagione è praticamente ormai finita, e via di questo passo… Probabilmente d altro tono le polemiche in “casa” Caos Calmo, ma ormai i giochi sono fatti…



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