Banksy, Flower Thrower

Banksy al cinema con la sua arte della ribellione

La storia di Banksy al cinema, il genio sconosciuto dalle origini in una sottocultura criminale fino alla sua ascesa come leader di un movimento artistico rivoluzionario. Solo per tre giorni, ecco quando

Banksy approda al cinema. La storia di un artista geniale che nasce come artista nella scena underground di Bristol, in Inghilterra, diventato qualcuno grazie alle sue prime opere di graffiti e street art, era il 1990. La sua arte politicizzata, i suoi epigrammi sovversivi e le sue audaci incursioni hanno oltraggiato l’establishment e creato un nuovo movimento rivoluzionario. Il film documentario è al cinema nei giorni 26, 27 e 28 ottobre.

I suoi lavori sono icone del contemporaneo e Banksy è lo street artist più controverso al mondo. Il potere abusato, la povertà, i fondamentalismi politici e religiosi. L’alienazione, la guerra, la violenza e il capitalismo sono al centro delle sue opere.


Per la prima volta viene raccontata la storia completa della carriera di Banksy al cinema. Dai primi lavori come
giovane artista underground fino a diventare l’artista più famoso del ventunesimo secolo, nonostante
la sua identità avvolta nel mistero.

Il regista è Elio España. “Le persone non pensano a Banksy come a un artista di graffiti, non lo è più, ma le sue origini provengono assolutamente da quel mondo. La sua arte non si estranea dal contesto, lui è il frutto del
suo background a Bristol e della cultura e della politica di questo tempo – un periodo particolarmente tumultuoso, ma anche elettrizzante. Ha fatto parte del mondo dei graffiti, è stato un pioniere della insieme a un certo numero di altre figure importanti, ma Banksy ha completamente cambiato il modo in cui l’opera d’arte viene esposta e venduta. Credo che comprendendo la sua storia, si otterrà anche una comprensione molto più profonda del suo lavoro“. Qui per saperne di più.