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Bernardo Bertolucci, ultimo imperatore del cinema

Il mondo del cinema piange Bernardo Bertolucci, tra i più famosi registi italiani del Novecento. Si è spento oggi, 26 novembre, a , dopo una lunga malattia. Aveva 77 anni 

Ultimo tango a Parigi, Il tè nel deserto, Novecento, L’ultimo imperatore. Con i suoi capolavori, Bernardo Bertolucci ha attraversato la storia del cinema mondiale. Regista, documentarista, polemista, ma soprattutto poeta e narratore straordinario è stata una delle figure più rappresentative del cinema mondiale.

Con opere dal valore storico, come L’ultimo imperatore che fu premiato con nove Oscar tra cui quello alla regia e al miglior film, venerato dalla critica e dal pubblico Bertolucci è l’ultimo grande maestro del cinema italiano. Nato a Parma nel 1941, figlio del poeta Attilio Bertolucci, fu decisivo per la sua carriera l’incontro con , presentatogli proprio dal padre. Nel 1962, con Tonino Guerra realizza il suo primo lungometraggio La commare secca, su soggetto e sceneggiatura di Pasolini.

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Il primo clamoroso successo arriva nel 1972 con Ultimo tango a Parigi. Interpretato da Marlon Brando e Maria Schneider, è il dramma erotico più memorabile della storia del cinema. Per questo film Bertolucci fu condannato a 4 mesi per oscenità. A consacrare la sua popolarità, arrivò poi l’epico Novecento con un cast stellare: Robert De Niro, Gérard Depardieu, Stefania Sandrelli, Alida Valli, Burt Lancaster, Donald Sutherland e molti altri.

Addio a L’ultimo imperatore del cinema

Negli anni Ottanta realizza il kolossal, punta di diamante della sua carriera: L’ultimo imperatore, con Peter O’Toole e le musiche di Ryūichi Sakamoto. Oltre a guadagnare nove Oscar, fa anche incetta di BAFTA, César, David di Donatello, Golden Globe e Nastri d’Argento. Sono degli anni Novanta gli altri due capolavori Il tè nel deserto (1990) con John Malkovich e Piccolo Buddha (1993) con Keanu Reeves. Realizza anche Io ballo da sola (1996), con Liv Tyler, Stefania Sandrelli, Jeremy Irons e Joseph Fiennes fra gli altri, e L’assedio (1999) tratto da un racconto di James Lasdun.

Gli ultimi lavori che realizza sono The Dreamers (2003), storia di un ménage a trois di tre ragazzi francesi nel pieno del ’68, e Io e te ( 2012), dal romanzo di Niccolò Ammaniti. Bernardo Bertolucci se n’è andato senza riuscire a portare a compimento il suo Gesualdo da Venosa, un film a cui pensa da tempo.

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