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100 candeline per il Magenta

In una fredda giornata autunnale, con un cielo grigio milanese doc, il mitico Bar Magenta spiega a giornalisti e curiosi come festeggerà un compleanno importante: i 100 anni di attività. Una lunga, felice storia che è fatta da un’insegna oro su fondo nero e arredamento liberty, da un bancone che ha attraversato un secolo sostenendo milioni di gomiti e ascoltando altrettante chiacchere da bar e voci ordinare una birra o un caffè.

INCROCIAMOCI AL MAGENTA – Il Magenta è tale senza bisogno della specificazione “Bar”, il che è un po’ la prova della storicità del locale, che riscatta così la mancanza di nomi grossi tra i suoi habitué. Non c’è l’Hemingway della situazione che provi i meriti del Magenta, casomai le frotte di frequentatori: 500 mila persone ogni anno varcano la soglia del locale. Un punto di ritrovo che tutti conoscono, ognuno con il ricordo di una serata passata lì, all’incrocio di Via Carducci e Corso Magenta. E infatti non è un caso se si cominciano a soffiare le candeline su un evento chiamato Playin’at the Crossroads, una serie di concerti di musicisti influenzati da blues, country e rock. Lungo la sua vita, il Magenta è stato questo: crogiolo di avventori dalle culture, esperienze, età, nazionalità diverse.

UN AMORE LUNGO 100 ANNI – Comune denominatore di questa allegra compagnia, la birra. Il locale ne spilla 150 mila litri l’anno, e il successo della bionda non è certo un fenomeno recente, doveroso così renderle omaggio attraverso il percorso  [email protected] guidato da Franco Re, direttamente dall’Università della Birra di Varese, che dal prossimo gennaio (con l’anticipazione di lunedì 17 dicembre) condurrà una serie di degustazioni di diverse tipologie di birra e un viaggio alla scoperta delle curiosità ad essa legate.

L’ULTIMO SORSO DI FESTA – Il party del Magenta si beve fino all’ultimo sorso, e in fondo alla pinta si trova Modi di bere, ciclo di incontri con la cultura, nel senso più ampio del termine. Ogni lunedì a partire dal 14 gennaio fino al 31 marzo (ore 18.30), il bere attraverso gli anni e attraverso le arti sarà il tema della serie di appuntamenti con dei relatori speciali, che di buon grado hanno accettato di parlare al pubblico del locale: da Eva Cantarella a Stefano di Battista, da Gaddo della Gherardesca a Paolo Mereghetti.

Questi sono gli eventi speciali, un po’ i “fuochi d’artificio” del centenario del Bar Magenta. Sicuro porto di mare per quelli della notte, con i suoi orari prolungatissimi, i suoi giorni di chiusura centellinati, quasi non ci si accorgeva della sua storia così lunga. Presente e solido con discrezione, in puro stile milanese.