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Waimea, l’onda impossibile che in(veste) Milano

Waimea è il nome di un’onda, quella che è stata considerata impossibile da tutti i surfisti per 50 anni fino a quando, negli anni ’60, un surfista l’ha domata per la prima volta. Questo spirito d’avventura, temerario e divertente, è racchiuso nel brand Waimea, disegnato da Emiliano Arrieta, che ha cavalcato l’onda dell’american style a Milano.

DESIGN ITALIANO E PASSIONI AMERICANE
– Lo shop, proprio davanti alle Colonne di San Lorenzo, dal 2001 vende “il total look Waimea: magliette, felpe, maglie, pantoloni, giacche di pelle, cappellini, tutto declinato nelle linee uomo e donna”  – precisa Emiliano – “tutto è nato dal mio interesse per il surf, per la motocicletta e  per l’ Dopo aver disegnato le prime camicie sono passato allo sports wear, attingendo ovviamente alle mie passioni“. La pareti dello shop sono tappezzate con vecchie di surfisti, piloti, , motociclette e cowboy, mentre l’insegna luminosa Waimea Seastore accende i riflettori sui capi ispirati all’american style, ma produced and designed in Italy, come riportano le etichette.

AVVENTURE UNICHE – Il  jersey è il materiale più utilizzato per maglie e felpe, con predominanza di verde, rosso, blu, bianco e grigio melange, più varianti di colori differenti per ogni stagione. Se colore e materiale creano il comune denominatore, l’impatto grafico costituisce la differenza. “Nessun capo è uguale all’altro per costruzione, stampa e ricamo: su 150 pezzi ci possono essere 120 grafiche diverse” – racconta Emiliano – mostrando la varietà di stampe delle sue felpe. È come se ogni felpa portasse scritta la sua avventura unica: nomi di spiagge, nomi di onde, nomi di quartieri americani oppure frasi ispirate ai cartelli stradali. I ricami sono realizzati per il 90% con filo di lana, più naturale del nylon, e ogni dettaglio è curato. Per le stampe vengono utilizzati colori all’, mentre le tinture vegetali colorano jersey, felpe e pantaloni. Su diversi capi è realizzata la stampa crack, parola onomatopeica che indica il rumore di questa stampa quando si rompe, toccandola o lavandola. Particolare anche il lavaggio: ogni capo viene lavato due volte per dargli “un sapore vissuto, come se l’avessi già avuto nell’armadio piegato. Alcuni capi poi subiscono un lavaggio speciale: un capo alla volta, a mano, con un effetto scolorito solo in alcune parti. In questo modo non c’è più un capo uguale all’altro“.

COWBOY EMILITARI E UN MUST HAVE PER LEI
– Per completare l’american touch non potevano mancare i classici stivali da cowboy, fatti a mano da Freccia Bestetti e realizzati appositamente per Waimea. Scamosciato di vitello e cudu, antilope africano e vitello francese classico, alti e bassi, con gambali intarsiati e di tutti i colori. Un pantalone cargo corto è invece ispirato a quelli utilizzati dall’esercito americano durante la guerra in Vietnam, in canvas con tasche e rinforzi. Per finire un must have per lei: la felpa con interno di pile agnellato, fresca e sportiva fuori, calda e invernale dentro.


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