Mercato

Spesa a domicilio, nascono gli hub temporanei

A Milano nascono sette hub temporanei per la consegna della spesa a domicilio. Scavuzzo e Rabaiotti: “Comune e Terzo settore sempre in campo contro la povertà alimentare”

Coronavirus, a Milano nascono sette hub temporanei per la consegna della spesa a domicilio per le famiglie meno abbienti. Una rete di collaborazione che coinvolge l’Assessorato alle Politiche sociali e abitative, gli uffici della Food Policy e la Protezione Civile del , Banco Alimentare. E poi ancora Caritas Ambrosiana, . Programma QuBì – La ricetta contro la povertà infantile, Coop Lombardia, Milano Ristorazione e Amat.

Ddipendenti del Comune, operatori e volontari sono stati formati a gruppi nel cortile di Palazzo Marino. In totale sono 150 e scendono in campo per consegnare cibo a migliaia di persone finché saranno attive le misure per far fronte all’emergenza sanitaria.


Le dichiarazioni

Il Comune di Milano e le realtà del Terzo settore si stanno attivando in tutti i modi possibili per dare una mano a chi si trova maggiormente in difficoltà in questo periodo. E per combattere la povertà alimentare. – Così commentano la Vicesindaco con delega alla Food Policy Anna Scavuzzo e l’assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti –. Il cuore grande di Milano, dei milanesi e degli operatori delle associazioni non manca mai di farsi sentire per dare una risposta ai bisogni. Anche nelle situazioni più complicate. Continuiamo a occuparci di cibo, bambini, famiglie e povertà anche in questo tempo così difficile”.

Gli aiuti per la spesa a domicilio

Dal centro logistico di Banco Alimentare della Lombardia viene resa disponibile ogni giorno circa 1 tonnellata di cibo per ogni hub (con possibilità di aumento nelle settimane successive). Per la spesa a domicilio è prevista pasta ma anche riso, legumi, tonno, biscotti, passata di pomodoro, olio, sale, zucchero. Nel caso di famiglie con neonati, anche latte artificiale e omogeneizzati. Tra le famiglie che ricevono la spesa a domicilio ci sono anche quelle seguite dall’Assessorato alle Politiche Sociali, da Banco Alimentare e dai Centri d’Ascolto della Caritas di Milano.

Le operazioni saranno eseguite secondo un vademecum di comportamento valido per tutti, presente all’interno di ogni hub, che indicherà le norme di sicurezza, pulizia, gestione e privacy. #Andràtuttobene.

Leggi anche:

Coronavirus, il fondo di mutuo soccorso del Comune
L’aumento dell’e-commerce nel periodo dell’emergenza sanitaria
Museo del Cinema e Biblioteca di Morando: i capolavori gratuiti e in streaming