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Salviamo le Colonne di San Lorenzo

Tutti i preparativi per l’ milanese sono pronti, locali estivi che riaprono anche sotto i temporali, le infradito tanto comode sono ricomparse sul metro’, gli abiti si tingono di colori accesi e il comune cosa fa? Decide di transennare la piazza che ospita le , con lo scopo di preservare il sagrato della basilica dai rifiuti lasciati dai ragazzi che la “abitano” questa storica zona. Siamo scesi in campo a sentire le reazioni dei milanesi, più e meno giovani frequentatori delle Colonne.

LA VOCE DI CHI AMA LE COLONNE – Per prima cosa abbiamo sentito il parere di Blue & Joy, i due artisti ospiti del DieselWall in questo perido. “Un’altra brillante scelta del nostro sindaco”, dice Fabio e Daniele continua “Scoraggiante, davvero.” “Quando vado alle Colonne – dice Martina di Viterbo, studentessa alla Bocconi – mi sento un po’ a casa, poichè la dimensione della piazza ricorda il mio paese. Da noi si usa stare di più all’aria aperta e questo favorisce lo star insieme e lo stringere nuove amicizie, non come qui al nord dove ci si rinchiude maggiormente nei locali. Il bello è che si può anche risparmiare, comprando le bibite ai botteghini e sedendosi tranquillamente in questo bel luogo. E’ vero che c’è chi lascia a terra le bottiglie, pericolose una volta rotte, ma questi trogloditi affollano tutto Corso di Pota Ticinese, basterebbe tenere lontani loro e metter più bidoni della spazzatura.” Sabrina della Cattolica continua così “E’ una questione di educazione e di posizionare i raccoglitori d’immondizia in maniera logica e armoniosa con la location storica. Le Colonne dovrebbero continuare ad essere un posto di incontro, ma ci vuole maggior controllo da parte dei locali, per evitare che si esca con bicchieri e bottiglie di vetro”.Si dovrebbero multare coloro che vengono visti gettare qualcosa a terra. Come si fa in . E lì è tutto pulito! – si sfoga Beniamino, designer cinquantenne che abita vicino alle Colonne – Non è possibile che ci rimettano tutti per colpa di chi non ha rispetto per l’arte, la storia, la religione, che si parli di cose o di persone. L’educazione deve nascere dalla famiglia, continuare a e venire data anche dai media… cosa che la televisione non fa molto di questi tempi. I miei figli frequentano le Colonne e credo che tengano molto a questo posto, perciò non lo maltrattano.”

LA VOCE DEI COMMERCIANTI – Da parte loro i gestori dei locali adiacenti alla zona non sono contenti della decisione comunale e l’aria che tira è un misto fra rassegnazione e voglia di trovare qualche soluzione… “I locali d’estate sono quasi tutti vuoti dentro e pieni di fuori. La gente viene a prendere da bere e poi esce. Una soluzione potrebbe essere che ogni locale si impegni a fare un po’ di pulizia nella piazza, a fine serata. Però dovrebbero farlo tutti.” dicono all’Exploit. Inoltre si può anche proibire di vendere bibite in bottiglia di vetro e lattina dopo le 21, ma non è una soluzione, poichè anche la plastica sporca e i ragazzi potrebbero comunque già arrivare “muniti” di bevande.


STORIA E AFFETTO – Le colonne di San Lorenzo, di fronte alla Basilica omonima, rappresentano uno dei rari reperti romani di Milano. Sono sedici colonne in marmo con capitelli corinzi che sostengono la trabeazione che fu di un edificio romano risalente al III secolo d.C., probabilmente delle grandi volute dall’imperatore Massimiano, quando Milano era la capitale dell’Impero romano d’Occidente. Le colonne vennero trasportate nell’attuale locazione nel IV secolo a completare la nascente Basilica di San Lorenzo. Appoggiati alla basilica vi sono altri corpi, tra cui notevole è la cappella di San Aquilino con mosaici di età romana. Esse hanno un significato affettivo per molti milanesi poichè sono la testimonianza visibile dell’antica Moediolanum, che ha resistito alla furia distruttiva dei Goti, del Barbarossa, dei bombardamenti dell’ultima guerra mondiale e anche alla furia ricostruttrice dei suoi cittadini.


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