Rifugi, dieci regole per il ritorno alla frequentazione

Dieci regole di comportamento per il ritorno alla frequentazione dei rifugi. Il decalogo del CAI si rivolge a tutti gli amanti della

Ci si può finalmente spostare, senza autocertificazione, all’interno della propria regione. Si potrà andare in altre regioni, se tutto fila liscio, a partire, poi da giugno. Via libera, nel rispetto delle regole e delle normative, alle gite fuori porta e, perché no, al ritorno in montagna. In particolare ai rifugi. Ecco allora dieci regole comportamentali cui tutti gli appassionati di montagna dovranno attenersi per un ritorno alla frequentazione dei rifugi alpini e appenninici. Un decalogo all’insegna del rispetto di sé e degli altri, della responsabilità, dell’educazione e della correttezza.

Il Club alpino italiano – CAI, attraverso la Commissione centrale rifugi, ha elaborato, infatti, il “Piano rifugio sicuro”. Questo prevede:


Prenota l’eventuale pernottamento nei rifugi: è obbligatorio.

Prima di iniziare l’escursione, assicurati di essere in buona salute. Anche se in montagna, infatti, valgono i provvedimenti per il rispetto di sé e degli altri.

Attendi all’esterno del rifugio le indicazioni del gestore.

Consuma – meteo permettendo – bevande, caffè, torte e pasti veloci all’esterno dei rifugi. È importante, tra le altre cose, anche in questo caso non creare assembramenti.

Lascia il tuo zaino e la tua attrezzatura tecnica dove appositamente predisposto dal gestore.

Assicurati di avere con te mascherina, guanti e igienizzante a base alcolica. Utilizzali quando entri nei rifugi e comunque sempre quando non puoi rispettare la distanza di sicurezza.

Porta con te il tuo sacco lenzuolo o il tuo sacco a pelo per pernottare al rifugio.

Lavati spesso le mani e utilizza i tuoi asciugamani personali.

Ricorda che il gestore può sottoporti al controllo della temperatura e che, se superiore a 37,5, può vietarti l’ingresso al rifugio,

Riporta i tuoi dispositivi individuali di protezione usati e i tuoi rifiuti a valle.

Responsabilità, autoregolamentazione e prudenza devono ispirare, ancora di più nell’attuale situazione, ogni frequentatore della montagna. Il rispetto delle raccomandazioni per la corretta frequentazione dei rifugi potrà evitare il ritorno a una chiusura delle Terre alte e a una limitazione delle possibilità di frequentarle (Presidente generale del Cai Vincenzo Torti)

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