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Ray Gelato

A vederlo è proprio il tipico italo-americano, che sprizza energia da tutti i pori e non trattiene le battute ironiche… un po’ assomiglia a Robert De Niro.
Parte in quarta, Ray (voce e sax), con I Giants, la sua band inglese, per una performance di Swing e divertimento, che ha entusiasmato il Blue Note, martedì 22 febbraio, e che replicherà fino a giovedì 24.

Formatosi musicalmente sulle orme dei grandi del rock’n’roll e dello Swing, arriva attraverso diverse formazioni a quella attuale, sempre mantenendo vivo lo spirito dell’entertaining creato dai grandi crooner italo americani. Ray attinge molto da Louis Prima, Frank Sinatra e Dean Martin, inebriando il pubblico con uno spettacolo da ascoltare e da vedere.

Tom Gordon, alla batteria si sbizzarrisce in funamboliche esibizioni, ricordando lo stile di Gene Krupa e Buddy Rich. Andy Rogers, al trombone, Alex Garnett ai sassofoni e Danny Marsden, alla tromba, interpretano i grandi arrangiamenti dei brani di Count Basie e Duke Ellington con una solidità che non si riscontra neanche nelle grandi big band d’oltreoceano dei giorni nostri. In particolare Garnett sembra quasi un cabarettista, con le sue facce improbabili alla Mr. Bean, tipical english! Grande anche Gunther Kuermayr, al pianoforte, in un assolo ad alta velocità.

Si naviga tra “Carina” di Buscagliene, “Mona Lisa”, “Mambo Gelato”, “Mambo italiano”, “Volare” di Modugno, “Little pony”, “Americano”, “Gigolò”, “Buonasera Signorina”, in una crocera dai tratti partenopei e dalle movenze irriverenti, col tipico ritmo shuffle di Ray. Dopo una giornata di lavoro e stress metropolitano è proprio quello che ci vuole, un gustoso , magari accompagnato da un buon ed una mousse di , con deliziosa crema di frutti di bosco ed oro. 

di Melissa Mattiussi


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