Nuovo Dpcm 5 novembre: Lombardia e Milano zona rossa

Firmato il nuovo . L’Italia divisa in tre zone: rossa (ad alto rischio), arancione (rischio intermedio) e gialla (le regioni più sicure). Ci sono divieti e norme diversi a seconda della zona. Tra le probabili regioni che diventeranno zona rossa anche la Lombardia. Misure valide dal 6 novembre e fino al 3 dicembre

Nel nuovo Dpcm dal 6 novembre ci saranno alcune nuove misure valide per tutta l’Italia e altre a seconda del livello di emergenza delle varie regioni. La situazione con meno restrizioni riguarda le regioni che saranno di area gialla, le più sicure. A queste si aggiungono poi ulteriori ristrettezze, in crescendo, per le regioni a rischio intermedio e per le zone rosse, ad alto rischio, dove l’emergenza sanitaria registra i dati più preoccupanti. Quali regioni saranno inserite in quali aree, verrà reso noto nel pomeriggio di oggi, 4 novembre. Intanto le disposizioni a copertura nazionale sono già note. Coprifuoco dalle ore 22 fino alle 5 del mattino. Torna l’autocertificazione per comprovare le motivazioni di eventuali spostamenti in questa fascia. Durante il resto della giornata, il governo raccomanda tuttavia di non spostarsi, con mezzi pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.

Tutti i provvedimenti dal 6 novembre a Milano e in Lombardia QUI


Didattica a distanza totale per le scuole superiori (solo i laboratori in presenza). Elementari e medie in classe fisicamente ma con mascherina sempre obbligatoria. Trasporto pubblico usufruibile al 50%.

Ancora. Oltre a cinema e teatri, con il nuovo Dpcm del 5 novembre chiudono anche mostre e musei. Tra le altre normative, sospesi gli sport dilettantistici. Nei festivi e prefestivi “Sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati”. Aperte tuttavia farmacie, negozi di alimentari, tabacchi ed edicole al loro interno.

Resta il divieto di apertura dopo le 18 di bar e ristoranti con servizio al tavolo e smart working ai massimi livelli possibili.

L’Italia divisa in tre zone: cosa si può e cosa non si può fare in zona rossa come probabilmente Milano e Lombardia

Secondo il dpcm del 5 novembre le regioni d’Italia in condizioni più critiche per l’emergenza sanitaria subiscono delle ulteriori restrizioni rispetto a quelle sopra descritte. Le misure più restrittive si verificano se in zona rossa. In queste aree, per quindici giorni, vige lo stop a ogni spostamento in entrata e in uscita e all’interno del territorio stesso (sempre salvo necessità e urgenza e ritorno a residenza o domicilio). Chiusi i negozi al dettaglio, tranne alimentari, farmacie, edicole. Chiusi i mercati di generi non alimentari, bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Rimane la consegna a domicilio e l’asporto fino alle 22. Stop ad attività sportive, consentite solo le attività motorie individuali, con distanze e protezione e non distante dalla propria abitazione. Scuola in presenza fino alla prima media.

Il testo intero del decreto qui.

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