Monopattino mania a Milano: anche la polizia locale

Tutti pazzi per il monopattino a Milano. E anche la polizia locale ora utilizza il monopattino elettrico. Un nuovo servizio per presidiare percorsi ciclabili e aree pedonali

Parte un nuovo servizio della Polizia locale per presidiare percorsi ciclabili, corsie preferenziali e alcune aree pedonali. Si tratta di alcuni monopattini elettrici inizialmente in uso al Comando Decentrato 1 e 8 gli agenti dedicati. Controlleranno la fruibilità dei percorsi e si occuperanno di prevenire e contrastare le soste irregolari. La monopattino mania dunque, a Milano, coinvolge chiunque e così anche la polizia locale si sposta in monopattino elettrico.

Il servizio in questione ha preso il via giovedì 25 giugno, in una prima fase sperimentale. Questo prevede che una pattuglia per turno, rigorosamente in monopattino, presidia Milano la chiacchierata asse Venezia-Buenos Aires-Monza. Ancora, i tratti ciclabili lungo la Cerchia dei Navigli e infine le corsie preferenziali tra Fatebenefratelli e De Amicis.


La seconda pattuglia del Nucleo Duomo si occuperà, contemporaneamente, della vigilanza e del controllo dell’asse San Babila-Duomo-Mercanti-Castello.

Le dichiarazioni

Lo avevamo annunciato pochi giorni fa, presentando la ripartenza del servizio dei Vigili di Quartiere – commenta la Vicesindaco e assessore alla Sicurezza Anna Scavuzzoe adesso è realtà. Partiamo dal Municipio 1, che ben si presta per la sua conformazione ad accogliere questa sperimentazione, già estendendo ad aree e corsie ciclabili in diversi altri Municipi in città“.

Monopattino mania: l’invasione a Milano

Prima erano le biciclette, adesso sono i monopattini i mezzi di mobilità dolce a Milano. Se ne trovano ovunque e i monopattini in sharing sono un modello sempre più seguito.

La micromobilità in sharing permette di muoverci in sicurezza e contribuisce a risolvere il problema del cosiddetto ultimo miglio. Per affrontare quegli spostamenti troppo brevi per il trasporto pubblico ma troppo lunghi da fare a piedi. Inoltre, non bisogna smettere di pensare che questi spostamenti avvengono ancora oggi in auto, aumentando il traffico e le emissioni di CO2.