Con Milano aiuta una mail per aiutare gli over 65

Con Milano aiuta attivo un indirizzo mail per raccogliere le iniziative a favore degli over 65. Obiettivo attivare una rete virtuosa tra aziende e privato sociale dedicata a chi è più a rischio in caso di contagio da

Il Comune di Milano chiama a raccolta le aziende e il privato sociale per attivare una rete virtuosa di aiuto agli over 65, alle persone affette da patologie croniche o immunodepresse. In altre parole, Milano aiuta con un servizio mail i soggetti più a rischio in caso di contagio da Coronavirus e ai quali è stato dunque raccomandato di rimanere a casa per quanto possibile.

Per venire incontro alle loro esigenze, il Comune ha istituito una mail. Un indirizzo di posta elettronica atto a raccogliere le informazioni sulle iniziative solidali. Ancora, sui servizi che i privati sono disponibili a offrire gratuitamente per supportare le persone anziane, in aggiunta a quelli del .


L’indirizzo mail

All’indirizzo milanoaiuta@comune.milano.it potranno rivolgersi sia le grandi aziende che i piccoli commercianti e le attività di prossimità. Un team di Milano Aiuta, quindi l’Assessorato alle Politiche sociali e abitative, processa dunque le richieste. Questo si preoccuperà di contattare il proponente al fine da redigere una scheda informativa sul servizio che servirà agli operatori del centralino 020202. Si attiva a breve, inoltre, un percorso dedicato all’ascolto e all’orientamento degli anziani. Si tratta di informare gli over 65 interessati sulle diverse opportunità nel loro quartiere e, in generale, in città.

Milano aiuta: le dichiarazioni

Milano – dichiara l’assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti – non sarebbe diventata la città che è oggi se non avesse avuto un tessuto sociale così solido e generoso. Composto non solo da associazioni di volontariato e non profit, ma anche da aziende e imprese che hanno, negli anni, messo in piedi servizi e iniziative a favore dei più deboli, in collaborazione con il Comune.

Sono già diverse le aziende che ci hanno contattato per offrirsi di fare la loro parte perché la città superi questo momento difficile. Lo strumento che abbiamo messo in piedi vuole essere un collettore di tutte queste energie positive. Perché possano essere ben incanalate e non andare sprecate“.