Maschere Decathlon, 10mila unità da snorkeling diventeranno respiratori

Sono 10mila le maschere Decathlon nate per fare snorkeling ma riconvertite in respiratori. In piena emergenza sanitaria, la notizia della maschera da snorkeling Easybreath da cui si può ricreare un respiratore

La maschera da snorkeling modello Easybreath, venduta da Decathlon Italia, può essere riconvertita in un respiratore per i pazienti. Una notizia della società bresciana Isinnova, che ha modificato l’unità che, normalmente, durante la pratica dello snorkeling, garantisce respirazione naturale da naso e da bocca. E così 10mila maschere Decathlon sono state donate alle regioni italiane per far fronte all’emergenza sanitaria che stiamo vivendo: davanti allo studio e alla notizia in questione, infatti, l’azienda di articoli sportivi non è di certo rimasta con le mani in mano.

Il messaggio dell’azienda

In una situazione di emergenza sanitaria come quella attuale e in estrema carenza di presidi respiratori ordinari, nell’attesa dei test e delle sperimentazioni in corso presso il Politecnico di Milano e sulla base delle risultanze del brevetto della Società Isinnova, abbiamo deciso di donare 10.000 unità delle nostre maschere da snorkeling Easybreath alle regioni italiane, responsabili della sanità pubblica“. Così l’azienda sul profilo Facebook. E ancora: “La chiave di distribuzione utilizzata sarà la quota di accesso abitualmente adottata per la ripartizione dei fondi statali“.


Si aggiunge la raccolta dei privati

Non solo. Molte le aziende, i comuni, i cittadini privati, gli utenti o i giornalisti che si sono attivati, sul web e non solo, per cominciare una ricerca e una raccolta di maschere Decathlon. Con un vero e proprio “messaggio alla popolazione” e una diffusione rapida e a macchia d’olio anche sui Social e online, le istituzioni e la Protezione Civile hanno potuto così raccogliere, tra i vari comuni della Lombardia e non solo, numerose Easybreath trasformate in respiratori.

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