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Gli Italiani, i punti vendita e la shopping experience

To buy or no to buy? la risposta è evidente e anche in tempo di crisi si continua a comprare. Lo si fa però in modo diverso. Camomilla Milano ha affidato ad AstraRicerche, l’Istituto del sociologo Enrico Finzi, il compito di analizzare come i comportamenti di acquisto degli Italiani siano mutati negli ultimi 5 anni. Il risultato è stato stilato in 10 punti che riassumono i megatrend dei punti vendita che sempre più si impegnano per favorire la shopping experience. 

I NUOVI MODELLI D’ACQUISTO – Lo shopping esperienziale è un’attività ricreativa stimolata da esperienze emotive e sensoriali offerte dal punto vendita. I cambiano e non sono più un semplice raccordo tra produzione e consumo. Diventano essi stessi messaggio e piattaforma relazionale, in cui non si cerca solamente di indurre il consumatore all’acquisto. Il primo trend descrive la nostra come la “società delle corna”: vengono abbandonate le abitudini tradizionali di acquisto in nome dello sperimentalismo. L’altra evidente realtà è che gli Italiani percepiscano come mortificante lo spendere meno. Quindi, pur di non rinunciare all’amato shopping, si legittima il low price e si predilige la filosofia del “meno ma meglio”. Dal canto loro i fanno crescere la scala verticale dei prezzi: gli shop che sono posizionati in “in basso” offrono anche prodotti dal costo superiore e chi sta “in alto” punta anche sul consumatore medio, permettendo in tal modo ai compratori di frequentare diversi punti vendita.


LO SHOPPING È PSICOLOGICO– L’acquirente si trova a fare di necessità virtù, ma non è tutto. Secondo la ricerca assistiamo anche all’estensione del modello giovanile. I giovani invecchiano ma restano tali a lungo e i non giovani si modernizzano. Il sesto trend non solo conferma la leadership della donna in materia di acquisti ma sancisce anche la femminilizzazione dell’uomo, sempre più attento ai dettagli e amante delle coccole nei negozi. A proposito di accoglienza, pare che il senso di relax e gratificazione offerto da un punto vendita valga piu dell’acquisto vero e proprio, questo anche a causa dei sentimenti negativi che si vivono in un periodo di crisi. Anche l’atto dell’acquisto ci è utile per attenuare i sentimenti di tristezza e insicurezza. Quando compriamo qualcosa lo facciamo sempre più per autosedurci, per piacere a noi stessi prima che agli altri, per rappresentarci diversi, migliori e protagonisti. Infine non può certo mancare una riflessione riguardo al ruolo dell’online. I ritmi sempre piu frenetici e la mancanza di tempo spesso non ci permettono di godere delle esperienze d’acquisto proposte. Così si ricorre a internet per guardare ciò che un negozio offre prima di recarcisi, cercare commenti sui prodotti e partecipare a forum di discussione per confrontarsi su trend e tendenze. Oltre che per acquistare nei virtual store, sempre più presenti.


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