Car Sharing Milano, il servizio è sempre più elettrico

Mobilità, il servizio di car sharing a Milano è sempre più elettrico e sempre più integrato con l’area metropolitana. Un modello che punta a ridurre il traffico e a migliorare la qualità dell’aria in città

La nostra città va incontro al futuro e punta sulla mobilità sostenibile e integrata. Un esempio su tutti, il servizio di car sharing a Milano, sempre più diffuso, sempre più elettrico, sempre più integrato con l’area metropolitana. Si pubblicherà dunque, nelle prossime settimane, un nuovo avviso pubblico da parte del Comune per operatori interessati a svolgere il servizio di car sharing, rendendolo da sperimentale a strutturale.

Il car sharing a Milano è un modo di spostarsi in città decisamente cresciuto nel tempo. I numeri? Oggi conta 6 operatori attivi, oltre 3.300 auto circolanti, più di 1 milione di abbonamenti. Ancora, quasi 17mila utilizzi giornalieri.


Car sharing a Milano: novità e modifiche

Il nuovo avviso in questione vuole portare un progressivo e completo rinnovo delle flotte, che dal primo gennaio 2024 potranno essere implementate esclusivamente da veicoli elettrici (che oggi rappresentano il 23% del totale).

La seconda modifica considera invece una maggiore estensione ed integrazione del car sharing fuori dal territorio del Comune, a favore, dunque, dell’area metropolitana. Il canone mensile vedrà uno sconto fino a un massimo del 30% per gli operatori che ‘allungano’ il servizio anche nei Comuni cosiddetti di seconda fascia, oltre gli immediati confini del capoluogo.

Le dichiarazioni

Milano è una città riconosciuta a livello nazionale e internazionale nel perseguimento e nella riuscita della mobilità sostenibile – dichiara l’assessore alla Mobilità Marco Granelli. Ancora:  –  Quella del car sharing, un servizio concepito come complementare al trasporto pubblico, è un’esperienza che ha contribuito alla diminuzione del traffico cittadino e al miglioramento della qualità dell’aria. Il parco auto dedicato è in grado di garantire migliori prestazioni ambientali e viene interamente rinnovato al massimo ogni quattro anni“.

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