Al Parco Nord nascerà una food forest a ingresso libero

All’interno del Parco Nord nascerà una food forest ad accesso libero, per scoprire specie autoctone poco conosciute e i loro usi in cucina. Con il supporto dei Saturdays di That’s Vapore si possono adottare le piante

Diecimila metri quadri di bosco edibile grazie alla presenza di duemila piante tra alberi e arbusti da frutto, da legno e medicinali adottati dai cittadini. Si tratta della food forest che nascerà nell’autunno 2020 all’interno del Parco Nord di Milano, con accesso libero. Si potranno così scoprire funzioni e usi di specie autoctone poco conosciute o utilizzate in cucina. E non finisce qui.

Si può adottare una pianta

L’adozione delle piante, che verranno poi messe a dimora tra ottobre e novembre 2020, avviene attraverso il portale per le riforestazioni in crowdfunding noto come wownature.eu e con il supporto dei Green Saturdays organizzati dalla catena That’s Vapore. In che modo? Ogni sabato a partire dall’11 luglio, il 50% del ricavo dei piatti vegetariani consumati nei locali o ordinati tramite delivery verrà dedicato alla piantumazione di alberi. La selezione delle piante che daranno vita alla food forest è curata da Etifor, spin-off dell’Università di Padova.


Le prime specie che compariranno all’interno della food forest al Parco Nord, siamo nella porzione di parco di Bruzzano, sono tante. Acero, biancospino, carpino, ciliegio, frassino, melo selvatico, nocciolo, pero selvatico. E poi ancora prugnolo, rosa canina, sanguinella, quercia e tiglio. Nel nascente ecosistema verranno strutturati tre percorsi stagionali, primaverile, estivo e autunnale. Si potrà guidare dunque il visitatore alla scoperta di storia, usi e ricette riguardanti le piante presenti grazie ad un apposito qr code riportato sulla segnaletica.

Le dichiarazioni

Vanni Bombonato, fondatore di That’s Vapore. “Abbiamo ideato i Green Saturdays per unire i due aspetti a noi più cari. aiutare le persone a prendersi cura di sé attraverso un’alimentazione naturale e bilanciata e, al tempo stesso, contribuire a prendersi cura tutti insieme dell’ambiente in cui viviamo. I sabati green sono un’iniziativa permanente che in futuro coinvolgerà anche altre aree geografiche e prenderanno vita nei locali esistenti e in quelli di prossima apertura”.

Lucio Brotto, co-fondatore di Etifor. “Il progetto mira a creare un luogo dove le persone possano apprendere l’uso in cucina dei prodotti che derivano dalla nostra flora. Foglie, bacche, semi, frutti, gemme e così via con l’intento, quando le piante saranno cresciute abbastanza. Di rendere i loro prodotti di libera fruizione per tutti con percorsi esperienziali e didattici guidati. Una volta adulte, inoltre, le specie piantate sono in gradi trattenere tra i 7 e i 33 kg di CO2 ogni anno per ciascuna pianta”.