A Milano “L’Università va all’asilo”

A Milano con “L’Università va all’asilo” gli studenti insegnano ai più piccoli ad adottare corretti stili di vita. Esteso alle scuole dell’infanzia anche il progetto Nidi Sicuri

L’Università va all’asilo e permette agli educatori di acquisire competenze utili per affrontare le emergenze e promuovere stili di vita corretti già dalla prima infanzia. E non solo. Si tratta di un progetto realizzato in collaborazione con l’Università degli studi di Milano, il sostegno di R4H – Rotary e di Fondazione di Comunità Milano. In cosa consiste? Circa 80 studenti dei corsi di laurea triennale in igiene dentale e dietistica si recano, seguiti da 20 tutor, nelle 172 scuole dell’infanzia paritarie comunali. Lo scopo è quello di proporre a oltre 6.700 bambini di cinque anni un gioco di ruolo finalizzato alla promozione di corretti stili di vita in merito all’alimentazione, al movimento e all’igiene orale.

Non solo L’Università va all’asilo: gli altri progetti

Non solo L’Università va all’asilo. La preparazione e prontezza degli adulti può aiutare in situazioni di emergenza. Quest’anno scolastico infatti si estende alle scuole dell’infanzia il progetto relativo ai corsi per la distruzione delle vie aeree e per la rianimazione cardiopolmonare avviato, come sperimentazione, l’anno scorso per tutti gli educatori dei 138 nidi milanesi (comunali e in appalto). Si tratta del progetto Nidi Sicuri che intende riguardare, entro l’anno, un totale di 3mila educatori.


Si prosegue. Il Comune di Milano aderisce anche alla procedura di somministrazione dei farmaci salvavita a scuola. Sono oggi 275 i bambini e le bambine con particolari patologie per cui le famiglie hanno chiesto la somministrazione di farmaci salvavita e che possono contare sull’aiuto dei loro educatori, che si attivano su base volontaria, in caso di emergenza.

Le dichiarazioni

La scuola – dichiara l’assessore all’Educazione Laura Galimbertideve essere un luogo sempre più sicuro per i bambini e le bambine. Ringraziamo i molti partner che hanno reso possibili i progetti, che sono diventati ormai buone pratiche nella realtà delle scuole. La serenità delle famiglie e il benessere dei più piccoli sono i nostri obiettivi e l’impegno quotidiano degli educatori e delle educatrici cui va il nostro più grande grazie“.