Villa Arconati 2020, affascinante anche senza festival

Quest’anno non ospiterà il suo prestigioso festival musicale, annullato a causa dell’emergenza sanitaria. Ma Villa Arconati 2020, nel cuore del Parco delle Groane, merita di essere scoperta. Anche solo virtualmente, in attesa della riapertura da post-

Si sarebbe dovuto svolgere, come di consueto, a cominciare dal mese di giugno il Festival di Villa Arconati 2020, uno degli eventi musicali più attesi e prestigiosi dell’estate milanese. Dal 1989 a oggi, la rassegna ha ospitato, infatti, artisti di fama internazionale come Patti Smith, David Byrne, Dizzy Gillespie. E ancora: Cesaria Evora, Kraftwerk, Morrissey, Laurie Anderson. Ed anche Paolo Conte, Enzo Jannacci, Carmen Consoli, solo per citarne una manciata.

Quest’anno a causa dell’emergenza da Covid-19, che ha visto annullare in tutto il mondo concerti e festival storici come, fra gli ultimi, il Primavera Sound di Barcellona, la manifestazione nel cuore del Parco delle Groane non ci sarà. La Villa, però, non ha chiuso del tutto i propri portoni. Offre infatti la possibilità di immergersi fra i tesori del suo patrimonio artistico, culturale e paesaggistico grazie al tour virtuale Alla scoperta dei tesori di Villa Arconati-Far disponibile sul suo sito.


Villa Arconati 2020, piccola Versailles alle porte di Milano

Edificata nel 1610 dal conte Galeazzo Arconati, cugino del cardinale Federico Borromeo, l’elegante dimora situata alle porte di Milano, nella frazione di Castellazzo di Bollate, è considerata una piccola Versailles italiana. Ha custodito, fra i tesori della sua collezione, fogli del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, poi donati alla Biblioteca Ambrosiana. Insieme al suo Giardino, è sede della Fondazione Augusto Rancilio (FAR), che la gestisce. La sua struttura accoglie così come era stata completata alla fine del XVIII secolo. Esprime la cura e l’eleganza del barocchetto lombardo progettato sull’impianto del precedente casamento cinquecentesco. Dalla sua edificazione, il complesso abitativo ha subito diversi cicli di ricostruzione, senza però alterare l’architettura originaria. I lavori di restauro portati a termine negli ultimi anni, poi, hanno portato la villa al suo antico splendore.

Nelle stanze della reggia

In attesa della riapertura post lockdown, si può fare un tour virtuale della Villa attraverso il suo sito web. Si visitano così alcuni degli ambienti più belli, come la Sala della Caccia. Realizzata a inizio Settecento, è stata aperta per la prima volta nel 2019 in occasione della mostra sul Codice Atlantico in ambito del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci. La visita prosegue poi nell’Appartamento di Parata, che fu fatto per accogliere ospiti illustri come l’imperatore Giuseppe II. E poi la Sala da Ballo, la più grande delle 70 stanze della reggia, e il monumentale giardino.

La visita alla Villa, le informazioni utili

Nel rispetto delle nuove regole per il contenimento dei e per garantire la sicurezza dei visitatori, Fondazione Augusto Rancilio riapre al Pubblico il Giardino storico di Villa Arconati-FAR senza l’accesso al Palazzo. L’accesso al Giardino storico è contingentato e deve essere acquistato in anticipo. I biglietti – acquistabili online – variano da 3 a 5 euro, più diritti di prevendita. Tutte le informazioni e le date di visita a questo link.

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