Museo del Novecento

Museo del Novecento, nuovo percorso espositivo

A quasi dieci anni dall’inaugurazione, il Museo del Novecento si rifà il look. Da oggi un nuovo allestimento e due itinerari inediti offrono una significativa rilettura del suo patrimonio

Il Museo del Novecento si prepara a festeggiare il decimo anniversario dall’inaugurazione con un nuovo percorso espositivo. Nuovi Percorsi è infatti il titolo del nuovo allestimento della sede che, attraverso due itinerari inediti, propone una significativa rilettura del patrimonio museale.

Nuovi Percorsi: le novità

Il restyling presenta, prima di tutto, le rinnovate sale dedicate a Marino Marini e quelle conclusive del percorso espositivo del Museo del Novecento, relative all’arte dagli anni ’60 agli ’80. Anche il laboratorio didattico è stato ripensato e ricollocato, ora si trova infatti verso l’ingresso del museo, alla base della rampa a spirale. Il progetto è parte integrante di una più ampia rivisitazione e trasformazione museografica che giungerà a compimento nel 2020, in occasione del decimo anniversario dall’inaugurazione del centro ospitato nel Palazzo dell’Arengario.


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Museo del Novecento, le nuove sale dedicate a Marino Marini

La novità maggiore del restyling, che già ora si può ammirare all’interno del Museo del Novecento, riguarda la nuova esposizione delle opere di Marino Marini (1901-1980). L’allestimento è stato progettato dall’architetto Italo Rota. Presenta quasi mille metri quadrati di nuovi itinerari, che comprendono la messa in scena di 122 opere d’arte e l’integrazione di 30 nuovi artisti. L’artista toscano ha sempre avuto un rapporto privilegiato con Milano. Per questo i suoi lavori, fino ad ora raccolti nelle sale al quarto piano del museo, sono stati spostati nella loro nuova collocazione negli spazi che si affacciano su piazzetta Reale. Qui si possono ammirare sculture ritratto come quelle di Filippo de Pisis (1941) e di Igor Stravinskij (1951). Le sperimentazioni pittoriche come Le tre figlie del carrozziere (1947) e Scenario (1960). Fino alla serie di opere scultoree ispirate a Pomona, dea etrusca della fertilità, ai Giocolieri e ai Cavalieri.

Le opere, da Andy Warhol a Sol Lewitt

Al Museo del Novecento, il nuovo percorso espositivo affronta le varie declinazioni della pittura, dalle esperienze Pop al Realismo Esistenziale. I lavori di Mario Ceroli e Mario Schifano, solo per citarne alcuni, sono presentati accanto a quelli di Andy Warhol e Robert Rauschenberg. Le opere di Giulio Paolini accanto a quelle di Sol Lewitt. Una saletta monografica, infine, è dedicata all’artista torinese Carol Rama, con l’esposizione inedita Presagi di Birnam (1970), acquistata dal Museo del Novecento nel 2012. Per saperne di più QUI Museo del Novecento.

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