Musei digitali: ai tempi del Coronavirus, l’arte è in streaming

L’esperienza di entrare nei sacri luoghi dell’, per ammirare capolavori di assoluta bellezza è di indescrivibile emozione. Un’emozione irrinunciabile, nonostante la serrata forzata di musei e luoghi della cultura a causa dell’emergenza . Grazie alla tecnologia, possiamo infatti contare sui musei digitali

Musei digitali. L’emergenza coronavirus ha imposto la chiusura forzata di musei e luoghi dell’arte, così da contrastare la diffusione del Covid-19. E a noi, per le stesse ragioni, di uscire di casa solo se strettamente necessario, come ci invitano a fare anche le decine di artisti che hanno aderito alla campagna social #iorestoacasa. Ma la voglia di cultura resta viva anche in un momento delicato come questo. Così, i principali musei milanesi hanno deciso di servirsi della rete per portare l’arte e un po’ di bellezza nelle case. Permettendo così a tutti di poter godere della vista di capolavori anche a distanza. Organizzano, infatti, tour virtuali, mettono online le proprie collezioni e trasmettono eventi in .

L’arte a domicilio: i musei del mondo si visitano in streaming. QUI


, Appunti per una resistenza culturale

Appunti per una resistenza culturale è il titolo del tour virtuale che la Pinacoteca di Brera offre attraverso il suo sito. Una volta collegati, basta cliccare su Brera Media e poi scegliere fra gli itinerari proposti. Ogni visita virtuale è accompagnata da una guida esperta del museo, che spiega e commenta l’opera. Si possono così conoscere meglio, con il privilegio di una visita privata capolavori come Lo sposalizio della Vergine di Raffaello, il dipinto più famoso della Pinacoteca. Ed anche lasciarsi affascinare direttamente dalle parole del direttore James M. Bradburne. Non solo. La Pinacoteca ha, infatti, messo online la sua collezione: 669 opere dal valore assoluto. Tutte da vedere comodamente da casa.

Museo del Cinema e Biblioteca di Morando: i capolavori in streaming gratuiti. QUI

Museo della Scienza e della Tecnologia, #storieaportechiuse

L’hashtag Storie a porte chiuse è il racconto digitale che il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci ha lanciato per portare il pubblico nelle sue stanze segrete. Svela, infatti, il cuore del museo nelle sue parti solitamente inaccessibili. Racconta le sue collezioni, l’attività scientifica, i laboratori interattivi. Ma anche i dietro le quinte, attraverso video in pillole, immagini e documenti inediti. Ogni giorno #storieaportechiuse è online sui canali social Facebook e Instagram del Museo.

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Mudec Delivery, il servizio su IG del Mudec

Non è sul sito web ma è un vero e proprio racconto day by day che il Mudec ha pensato per i suoi utenti. Giorno dopo giorno, dunque, il Museo delle Culture si racconta. Attraverso clip video, card animate, post divertenti, videointerviste e anteprime, per sapere i segreti della Collezione Permanente.

Oppure, ancora, i profili dei più grandi artisti ospitati nelle mostre. Le storie più emozionanti che hanno caratterizzato la vita del museo e le mostre che verranno. Uno spazio Kids (vietato agli adulti!) in cui i più piccoli potranno cimentarsi in giochi e attività artistiche. Non mancheranno le ricette gourmet dal mondo con lo Chef Enrico Bartolini. Qui per saperne di più.

Musei digitali. Triennale, verso l’Esposizione Internazionale del 2022

Triennale Decameron è il titolo del progetto social anti-coronavirus lanciato dalla . Come suggerisce il titolo, si ispira al Decamerone di Boccaccio. Ogni giorno, fino al 31 marzo, artisti, attori, registi, interpreteranno, dagli spazi momentaneamente vuoti del museo, le novelle tratte dall’opera trecentesca. A partire dalle ore 17 sarà trasmessa in diretta streaming su Instagram una novella. Fra gli interpreti, hanno aderito fra gli altri Lella Costa, Tiziano Scarpa, Saturnino. In occasione, poi, del primo dei tre seminari organizzati in vista della XXII Esposizione Internazionale del 2022, la Triennale ha presentato il futuro delle sue attività culturali sotto forma di progetti digitali.

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