Divine e Avanguardie. Le donne nell’arte russa a Palazzo Reale

Sante e contadine, zarine e artiste. Sono le donne le protagoniste assolute della mostra Divine e Avanguardie. Le donne nell’arte russa, promossa e prodotta dal -Cultura, e CMS Cultura. Fino al 5 aprile 2021 propone ai visitatori una selezione di 90 opere provenienti dal Museo di Stato Russo di San Pietroburgo

Nel palinsesto I Talenti delle Donne, dedicato all’universo femminile, arriva a Palazzo Reale una selezione dei capolavori del Museo di San Pietroburgo scelta direttamente dai curatori del museo. Divine e Avanguardie. Le donne nell’arte russa si può ammirare fino al 5 aprile 2021, da martedì a domenica dalle 9.30 alle 19.30, il giovedì fino alle 20.30.

L’esposizione, curata da Evgenija Petrova e Josef Kiblitskij del Museo di Stato Russo di San Pietroburgo, intende restituire un’idea dell’arte russa dal XIV al XX secolo, del ruolo fondamentale delle donne in questo Paese. La loro bellezza, il loro contributo alla storia dell’arte e alla modernità. Il loro ruolo nella battaglia per l’emancipazione e il riconoscimento dei diritti. 


Divine e Avanguardie è suddivisa in due parti. La prima, articolata in 7 sezioni, è dedicata allo sguardo degli artisti sulle donne. Raccoglie quindi opere in cui le donne sono il soggetto della rappresentazione. La seconda parte, dedicata alle artiste dell’Avanguardia russa, propone lo sguardo delle donne sulla complessa ma vitale realtà che le circonda nei primi tre decenni del Novecento.

Tra le sette sezioni

Il cielo – La Vergine e le sante. Icone della Madre di Cristo, protettrice della Russia, sante venerate nel Paese. Alle icone veniva riservato un posto particolare sulle pareti delle case, spesso chiamato krasnyj ugol (angolo rosso o angolo bello), presente anche oggi in molte case contadine.

Il trono – Zarine di tutte le Russie. Oppure La terra – L’orizzonte delle contadine. Ancora, Verso l’indipendenza – Donne e società, con il ritratto di mogli e figli di artisti, insieme a volti di donne importanti per la storia del Paese. Segue La famiglia – Rituali e convenzioni, Madri –  La dimensione dell’amore.

Il tema del nudo femminile con Il corpo  – Femminilità svelata. Divine e avanguardie conclude con Le artiste – Realismo e amazzoni dell’avanguardia.

La mostra si conclude con la famosa scultura di Vera Mukhina “L’operaio e la kolkoziana”, creata per il padiglione dell’URSS all’Esposizione Internazionale del 1937 a Parigi. La mostra è stata realizzata grazie al sostegno di VTB Bank, sponsor ufficiale del progetto, Kohro, Grand Hotel et de Milan e Straf Hotel, Alfasigma, Bper e Tenaris Dalmine che hanno voluto sostenere questo progetto espositivo durante la fase di ripartenza del comparto della cultura.

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