Di fiori e di spade: le arti del Giappone alla Villa Reale di Monza

Una mostra eclettica per la varietà di oggetti in esposizione. Dai paraventi dipinti alle armature da cerimonia dei guerrieri passando per ceramiche, kimono, fotografie e non solo. Un viaggio straordinario a cavallo tra il XIV e il XX secolo. Il alla

Dell’esistenza mitica di “Cipangu”, termine usato da Marco Polo nel suo Il Milione per indicare il Giappone, in Europa si sapeva già dalla seconda metà del 1200. Fu solo nel 1543, però, che il primo portoghese metterà piede sulle coste dell’arcipelago del Sol Levante. Da allora la fascinazione dell’Occidente per questo paese, e la sua sfaccettata e raffinatissima cultura, non smetterà mai di scemare fino ai nostri giorni.

Il meglio di due grandi collezioni private, appartenenti a due appassionati trevigiani, è stato unito in Giappone. Terra di geisha e samurai alla Villa Reale di Monza, diviso in undici sezioni lungo 14 sale (affascinante anche il contrasto tra lo sfarzo settecentesco delle stanze e la linearità di molte opere). Un modo per entrare in contatto con un mondo estetico e simbolico lontanissimo dai nostri parametri, attraverso manufatti di rara bellezza e con molti capolavori assoluti.


Da geisha e samurai al fascino del kimono

La parte centrale dell’esposizione è dedicata al binomio un po’ stereotipato delle geisha (che in giapponese vuol dire letteralmente “persona d’arte”, a indicare che più della mera bellezza era importante essere donne versate in vari talenti) e dei samurai, la casta guerriera che ritrovandosi in un paese che non fece guerre per più di due secoli, contribuì al suo sviluppo diversamente in molti altri ambiti.

Di estremo fascino il percorso parallelo costituito da una selezione di kimono (oggetto che s’indossa) alcuni esposti per affinità delle decorazioni alle tematiche trattate nelle sale tra cui la natura e gli animali, la religiosità, la modernizzazione ecc., e altri raccolti insieme per dar loro il giusto rilievo. Alcuni kimono di seta meisen, un nuovo stile dai disegni e colori dinamici e vivaci nato negli anni ’20 del Novecento, rappresentano la capacità di questa cultura di reinventarsi in continuazione nell’immagine pur restando attaccata alle tradizioni secolari, in questo caso il taglio e la vestibilità dell’abito.

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Informazioni utili

Giappone. Terra di Geisha e Samurai
Dal 30 gennaio al 2 giugno 2020, Villa Reale di Monza (viale Brianza, 1)
Da martedì a domenica, dalle 10 alle 19

+39 0392240024 – villarealemonza@vivaticket.com

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