e-bike

Alla scoperta dei luoghi di Leonardo in sella alla e-bike

A bordo di una e-bike Brinke zigzaghiamo per Milano sulle orme di Leonardo da Vinci, tra mostre e posti iconici

Immaginiamo come poteva essere Milano alla fine del Quattrocento, ovvero ai tempi in cui un eccentrico Leonardo da Vinci trentenne vagava per le strade della città in cerca di scoperte. Forse Milano oggi non è molto diversa da allora… Pare che il genio quando arrivò in città dalla sua Toscana fosse particolarmente incantato dal caos di questa metropoli, ai tempi tra le più abitate d’Europa. Proviamo allora a rivivere quella Milano con un mezzo ecologico, leggero e sicuro. L’e-bike di Brinke.

Leonardo da Vinci e-bike
La statua di Leonardo da Vinci in Piazza della Scala di Pietro Magni

Con la e-bike dalla circonvallazione al centro

Partita dalla redazione in via Tagiura in sella alla Élysée Evo ho raggiunto il centro in meno di venti minuti. La sensazione è stata davvero piacevole: in mezzo al traffico mi sono sentita sicura e a bordo di un mezzo davvero leggero e facile da usare. Se siete degli spinning addicted – e non è il mio caso – potrete arrivare fino ai 28 chilometri orari. Si pedala, ma senza arrivare alla meta distrutti.


Stabile, scattante e sicura: in due parole Élysée Evo

Due gli elementi che contribuisco alla stabilità della mia pedalata: i freni a disco idraulico Shimano e le gomme SCHWALBE Big Ben con cerchi a doppia camera 700C. Inoltre il Sensore Torque e cadenza mi fa pedalare in modo fluido e continuo.

Una grande mostra a Palazzo Reale per immergersi nel mondo leonardesco

A mio agio, perciò, ho attraversato la città tagliandola e mi sono ritrovata fino in Piazza Duomo da cui ho raggiunto Palazzo Reale dove fino al 14 luglio c’è una grande mostra interattiva, Leonardo. La macchina dell’immaginazione. Un progetto dello Studio Azzurro con sette installazioni di cui cinque interattive per un tuffo nel mondo di Leonardo partendo dalle sue parole.

A casa di Leonardo trentenne

A fianco di Palazzo Reale, sorgeva la Corte Vecchia che fu la prima casa del genio dai mille volti. Sistemato alla corte di Ludovico il Moro, il giovane Leonardo si era presentato come ingegnere militare ma anche come “tutto fare”. Oltre al lavoro, Leonardo era un personaggio assolutamente in linea con “Milano da bere”: pare amasse vestirsi in modo eccentrico e che fosse un amante dei banchetti e delle feste e che, soprattutto, amasse bere del buon vino.

Da Piazza della Scala alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana

Sempre in sella alla mia Brinke Bike ho attraversato la Galleria Vittorio Emanuele per sbucare in Piazza della Scala dove si trova la statua a lui dedicata. L’opera, in marmo di Carrara e realizzata da Pietro Magni nel 1872, è al centro della piazza e raffigura il Leonardo da Vinci che tutti conosciamo, con il suo sguardo attento e osservatore che vigila sui passanti. E sembra ancora pensare a qualche progetto per il futuro che neanche ci immaginiamo.

Pedalando verso il Codice Atlantico…

A questo punto, pedalando in scioltezza e ammirando la mia città brulicante di volti indaffarati, punto alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana in Cordusio che conserva la più vasta raccolta al mondo dei disegni e degli scritti autografi di Leonardo. E poi ancora una delle più importanti opere pittoriche del genio, il celebre Ritratto di Musico e il Codice Atlantico. Il tour prosegue la prossima settimana!

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