Milano e i cento anni dall’acquisto collettivo de Il Quarto Stato

Il festeggia i cento anni dall’acquisto collettivo di un’opera iconica per la città: Il Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo

Cento anni dall’acquisto collettivo di un’opera iconica per la città. Si tratta de Il Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo. Acquisto avvenuto grazie a una serie di donazioni pubbliche per un’opera ora esposta al Museo del Novecento in piazza Duomo. Qui la tela apre il percorso dell’arte del ventesimo secolo.

Era infatti il 20 maggio 1920 quando viene firmata la delibera di Giunta dal Sindaco Caldara per l’acquisizione del quadro che era già arrivato al Castello Sforzesco nel febbraio dello stesso anno. Una pietra miliare nella storia dell’arte diventa così patrimonio cittadino. Il tutto grazie alla generosità dei tantissimi milanesi che aderiscono alla sottoscrizione pubblica.


L’opera

Il cammino dei lavoratori – questo uno dei nomi pensato in partenza – o Il quarto stato raffigura un gruppo di braccianti in marcia, in segno di protesta. L’avanzare del corteo non è violento, ma lento e sicuro, a suggerire un’inevitabile sensazione di vittoria. Intende celebrare l’imporsi della classe operaia, il quarto stato, appunto, a fianco al ceto borghese.

Il capolavoro del 1901 e ispirato da uno sciopero di lavoratori afferma dunque una nuova classe sociale, quella del proletariato, che ha trovato la forza di rivendicare il rispetto dei propri diritti. Pare che Pellizza da Volpedo abbia lavorato al soggetto dell’opera per dieci lunghi anni. Sembrano infatti numerosi gli schizzi e i bozzetti preparatori. Come modelli usò contadini e operai della sua cittadina; tra questi anche la moglie Teresa.

 

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