Leonardo Horse Project: dall’Ippodromo al centro città

I Cavalli d’artista del Leonardo Horse Project hanno lasciato l’Ippodromo Snai San Siro e si sono impossessati dei luoghi simbolo di Milano. Il progetto rientra nel palinsesto di eventi milanesi che celebra il 500esimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci

Hanno nomi evocativi: Eolonard, Colornori… Imponenti, colorati, di design: impossibile non fermarsi a guardarli. Sono i cavalli del Leonardo Horse Project che, lasciato l’Ippodromo Snai San Siro, si sono impossessati delle piazze del centro città. Da Piazza XXIV Maggio a Galleria del Corso: le monumentali statue equestri sosteranno nei luoghi simbolo di Milano fino al 30 ottobre. Il progetto rientra nel palinsesto degli eventi che celebrano il 500esimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci.

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Il Cavallo, opera postuma di Leonardo da Vinci

Il Cavallo di Leonardo viene considerato come l’unica opera postuma del maestro di Vinci. Ludovico il Moro lo commissionò a Leonardo nel 1482. Sarebbe, infatti, dovuto sorgere nella piazza d’armi del Castello Sforzesco. Dell’imponente monumento equestre esistono numerosi schizzi. L’opera è però rimasta incompiuta. Ha visto la luce solo in età moderna, grazie all’artista Nina Akamu che l’ha realizzata. Dal 1999 la statua che riproduce il cavallo disegnato da Leonardo sorge davanti all’Ippodromo del galoppo.

Leonardo Horse Project

Con Leonardo Horse Project, l’Ippodromo Snai San Siro rende omaggio al maestro di Vinci valorizzandone la straordinaria opera equestre custodita da Snaitech. E portandone ora le copie in luoghi simbolo della città. Il progetto prevede la realizzazione di 13 riproduzioni, in scala, della celebre statua equestre. Coinvolge artisti e designer di fama internazionale, da Markus Benesch allo stilista Antonio Marras. Dopo la presentazione avvenuta durante la Milano Design Week, i Cavalli d’Autore ora sfilano nei luoghi simbolo della città. Non solo. Un’app di realtà aumentata permetterà di attivare contenuti interattivi su Leonardo e sugli artisti che hanno collaborato al progetto.

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Dove trovare i Cavalli d’artista

Dal 6 maggio il chiostro dell’Università Statale ospita l’unicorno realizzato da Simone Crestani. Si tratta di un’opera del tutto originale caratterizzata, appunto, da un corno in vetro applicato ad una maschera in cuoio nero. In Piazza XXIV Maggio sosta invece il destriero nato dalla collaborazione tra Andrea Mancuso (Analogia Project) e lo studio di moda Miaoran. È ornato da una preziosa gualdrappa, che richiama la tradizione medievale e rinascimentale. In Piazza Olivetti si trova Eolonard, il destriero alato dello scultografo Daniele Papuli. Il nome misterioso nasce dall’anagramma tra Leonardo e il nome di Eolo, dio dei venti. In Piazza Portello, poi, a pochi passi dal Monte Stella, si può ammirare Colornori, dal coreano ‘giocare con il colore’. L’opera del designer tedesco Markus Benesch è avvolta da nastri colorati che diventano decoro del manto del Cavallo, dal muso fino ad arrivare agli zoccoli. Galleria del Corso ospita invece lo splendido destriero realizzato dallo stilista Antonio Marras.

Ma non è tutto. Ci sono anche i Cavalli di Serena Confalonieri in Piazza XXV Aprile; di Mario Trimarchi in Piazza Sant’Ambrogio. E, in arrivo, anche quelli di Marcel Wanders (dall’8 giugno in Piazza San Carlo); di Marcelo Burlon (dal 31 Giugno al Parco City Life): di Elena Salmistraro (dal 2 Settembre in Piazza Missori). E poi, di Matteo Cibic (dal 31 agosto Biblioteca degli alberi); di Vito Nesta (dal 2 settembre alla Rotonda della Besana) e di Roberto Fragata (dal 13 giugno in Piazza Duca d’Aosta).

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