Il nuovo numero di Topolino omaggia la città di Brescia

Topolino arriva a con Topolino e l’avventura della Minni alata. Sul numero 3391 in edicola da mercoledì 18 novembre una storia speciale per rendere omaggio al restauro della statua di origine romana che si potrà presto ammirare al Capitolium di Brescia

Topolino rafforza il suo legame con il mondo dell’arte e omaggia una delle città della nostra regione, Brescia. Sul numero 3391 disponibile da mercoledì 18 novembre, infatti, Topolino celebra un importante restauro. Quello della Vittoria Alata, scultura ricca di storia che si potrà presto ammirare a Brescia, che la accoglie da sempre. Topolino rende omaggio alla Vittoria Alata con Topolino e l’avventura della Minni Alata, che ne racconta il mito lungo duemila anni.

Scritta e sceneggiata da Roberto Gagnor e disegnata da Valerio Held -, Trudy e Gambadilegno entrano al museo di Santa Giulia di Brescia per compiere un furto. Restano in ostaggio di un ologramma didattico che racconta la storia della preziosa Minni Alata. Non solo: farà fare ai due ladri un viaggio nel tempo. Dall’antica Grecia, passando in epoca romana fino ad arrivare ai giorni nostri. Il tutto attraverso i racconti delle peripezie vissute dalla nike. Questo “viaggio nella storia” riuscirà a fermare le cattive intenzioni di Trudy e Gambadilegno?


La storia prende spunto dalla Vittoria Alata

Una statua di bronzo che ha circa duemila anni. Arriva a Brescia durante l’Impero Romano e viene ritrovata nel 1826 nel corso degli scavi archeologici del tempio romano. Il ritrovamento diede una “nuova vita” alla statua, facendosi apprezzare dai visitatori di tutto il mondo. Diventa così musa ispiratrice di artisti e poeti.

Oggi un recente attento restauro ne ha rinvigorito la bellezza e presto si potrà ammirare in un nuovo e moderno allestimento all’interno del Capitolium di Brescia.

La Vittoria Alata valorizzerà l’area archeologica Brixia – Parco Archeologico di Brescia Romana e il suo ritorno è accompagnato da un ricco palinsesto di eventi espositivi al Museo di Santa Giulia e presso il Capitolium.