Poltrona abbandonata

Tutto il fascino degli oggetti abbandonati

Gli oggetti abbandonati sono i protagonisti di un progetto fotografico e social di una milanese che su Instagram sta spopolando. Ecco cosa ci ha raccontato

Si chiama Garbage Beauty ed è una tendenza artistica che viene dal Canada. Stiamo parlando degli oggetti abbandonati, buttati e dimenticati in strada che si trasformano in opere d’arte. Le discariche diventano così dei musei a cielo aperto dove gli oggetti abbandonati riprendono vita grazie agli interventi di un collettivi di artisti. Succede a Montreal dove dei perfomer calligrafisti hanno decorato diversi oggetti: mobili distrutti e lasciati a marcire sul marciapiede sono diventati piccole e grandi opere d’arte open air.

Anche Milano è protagonista di un’iniziativa altrettanto interessante. Loredana F. Genna, siciliana d’origine e milanese di adozione, ha messo in piedi un progetto fotografico degno di nota. Si chiama “Oggetti Abbandonati” e lo si può conoscere sull’omonimo profilo Instagram dove c’è scritto “Se hai perso qualcosa che sia la scarpa, l’amore, il gatto: seguici. Questo è l’unico posto dove hai la speranza di ritrovarlo“.

Telefono per terra in una piazza
Uno smartphone con il vetro rotto abbandonato in Piazzale Baiamonti a Milano

Gli oggetti hanno un’anima? Non si sa, ma una storia ce l’hanno

Sono sempre stata affascinata dalle cose non più al loro posto”, ci racconta Loredana, “Sembra che un oggetto che prima aveva un senso, una volta che è lasciato a se stesso, e in un contesto non più suo, perda di significato. Per me non è così. Quando vedo un paio di scarpe in mezzo a una via, penso: chissà di chi erano, come mai sono ancora insieme?

Quindi secondo lei gli oggetti sono sensibili?
Più che altro ognuno di essi racconta una storia. Una storia che parla di persone e, sì, pure di sentimenti.

Cosa desidera raccontare con questo profilo Instagram?
Cerco di raccontare il mondo attraverso gli oggetti abbandonati e come entrano in relazione con il luogo dove sono stati persi o lasciati. L’impressione che ho io è che gli oggetti siano animati fino a che “vivono” con i loro rispettivi proprietari, ma poi se abbandonati perdono vita. E rimangono lì, fermi, in attesa di essere trovati e amati di nuovo.

Insomma, quindi, si tratta di una sorta di servizio “lost and found”?
È capitato che qualcuno ritrovasse l’oggetto perduto grazie al mio profilo Instagram! Insomma, forse faccio qualcosa di utile! (ride, ndr). Poi le persone hanno cominciato a mandarmi da tutto il mondo molte immagini di oggetti abbandonati. Ne ricevo parecchie ogni settimana! Spesso le persone scrivono poesie o brevi racconti che riguardano quell’oggetto…

Sta diventando un progetto collettivo?
Sembrerebbe di sì.

Chissà magari un giorno anch’io ritroverò pubblicati quegli occhiali da sole persi su una spiaggia all’Argentario. Se anche voi state cercando qualcosa, nel dubbio, fate un giro sull’hashtag #oggettiabbandonati, non si sa mai… Buona fortuna!

Ferro da stiro su un prato
Un ferro da stiro abbandonato su una aiuola in Piazza Cantore a Milano