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Tutti pazzi per gli Scacchi, The Art of Chess

Strategie e mosse ben architettate

Per giocare a scacchi bisogna essere dei veri artisti. Ma se gli artisti, quelli visivi, si mettono davanti a una scacchiera cosa ne può venire fuori? Qui in Italia non lo sanno, e forse manco se lo chiedono, ma in Islanda The Art of Chess al Reykjavik Art Museum può darvi qualche esempio.

La mostra offre uno sguardo su come la scacchiera e le pedine vengono reinterpretate attraverso la raccolta di 15 set da scacchi. I set sono stati concepiti da altrettanti artisti contemporanei, tra cui Tracey Emin, Damien Hirst, Gavin Turk e i Fratelli Chapman. Il progetto si è ispirato alla mostra “The Imagery of Chess”, organizzata alla Julien Levy Gallery di New York nel 1944. L’evento aveva raccolto scacchi artistici realizzati da Man Ray, Alexander Calder, Max Ernst, Marcel Duchamp, André Breton e Isamu Noguchi.


The Art of Chess – RS&A

Dall’esistenzialista al comico, fino al set di che ha come protagonisti gli eroi e gli antagonisti, veri o finzionali, come Hitler o Crudelia De Mon.
Kusama ha fatto rivivere negli scacchi in ceramica le sue personali paranoie e ha creato una zucca psichedelica in pelle.
Il lavoro di Hirst è del 2003, e risente delle ossessioni dell’artista per i medicinali in quell’epoca.
Ex giocatrice di scacchi, Tracey Emin ha interpretato il gioco come set da viaggio, racchiudendolo in una stoffa colorata.
Fedele ai suoi esordi, Rachel Whiteread è tornata al tema domestico, e ha proposto una versione di casa di bambola con utensili in miniatura.
Paul McCarthy ha pensato ad un set Readymade della sua cucina e ha finito per creare qualcosa di molto simile alla scacchiera di Duchamp disegnata nel 1937.
I fratelli Chapman, fedeli al loro spirito macabro, hanno pensato ad una guerra combattuta tra adolescenti post-apocalisse, schierando su di un lato bianchi con taglio di capelli stile ariano e sull’altro neri con taglio Afro.
Il più terrificante è quello di Barbara Kruger, dotato di scacchiera audio che pone domande mentre si gioca (sullo sfondo di una figura che grida). Ma sono tutti lavori bellissimi realizzati con materiali che vanno dalla ceramica alla pelle, al legno, alla stoffa, al vetro, all’argento e alla plastica, ognuno dotato di packaging particolare e tutti in edizione limitata di 7.

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The Art of Chess