Zoom regina delle app: ad aprile è stata la più scaricata in tutto il mondo

Oltre 131 milioni di download nel solo mese di aprile. Continua inarrestabile il successo dell’ che ha permesso di ricreare, tanto per fare qualche esempio, sale riunioni e aperitivi virtuali. E anche in Italia è boom: solo a marzo scaricata 2,5 milioni di volte

Nell’era del Covid, Zoom è l’applicazione che ha spopolato in ogni angoli del mondo. Numeri da successo planetario: secondo gli analisti della società di ricerca SensorTower, lo scorso mese di aprile è stata la più scaricata a livello mondiale. Una vera e propria pandemia di download: oltre 131 milioni, ovvero 60 volte di più rispetto allo stesso periodo del 2019.

Il massimo dei download? In India e USA. Facebook è la seconda app più scaricata

A installare maggiormente Zoom in questo mese di aprile sono stati gli utenti indiani (18,2%), tallonati da quelli americani (14,3%). La classifica ha poi visto piazzarsi al secondo posto Tik Tok (107 milioni di download), a sua volta seguita nell’ordine da Facebook, Whatsapp, Instagram e Messenger. Da segnalare poi che, al settimo posto, sempre in base al ranking di SensorTower, si è piazzata AarogyaSetu, l’applicazione che il governo di New Delhi ha creato per tracciare e monitorare il numero di contagi da Coronavirus tra la popolazione indiana. Di fatto, quello che prossimamente sarà sviluppato in Italia con Immuni (leggi qui come funzionerà).


Tornando quindi al fenomeno Zoom, per chi ancora non la conoscesse, si tratta di una piattaforma di messaggistica virtuale che permette di radunare in videoconferenza più utenti al tempo stesso (fino a un massimo di 300). Un sistema che, in queste settimane di lockdown e chiusura uffici, ha creato delle vere e proprie sale riunioni virtuali. Si parla di business, si fanno corsi di formazione online, webinar e così via. Insomma, va molto per questioni di lavoro, ma non solo. Su Zoom si danno appuntamento anche amici e parenti.

L’aperitivo virtuale, di cui molto si è parlato nelle prime settimane di quarantena, ha trovato in questa app uno dei suoi ingressi più gettonati. Videochiamate per tornare non ad abbracciarsi, come disse il premier Conte a inizio lockdown, ma almeno permettendo di tornare a guardarsi negli occhi, seppure attraverso il filtro di uno schermo.

In Italia, durante lo scorso marzo, Zoom ha registrato 2,5 milioni di download

La Zoom mania ha anche contagiato l’Italia. Basti pensare, sempre riprendendo i dati di SensorTower, che a marzo sono stati due milioni e mezzo gli utenti italiani ad avere scaricato l’app sul proprio smartphone, pc o tablet. Piace talmente tanto che molti la usano indifferenti al rischio ‘zoombombing‘, ovvero l’accusa che questa piattaforma possa non essere del tutto immune a virus e violazioni della privacy. Una questione spinosa che ha spinto il giovane fondatore della piattaforma, vale a dire l’americano di origine cinese Eric Yuan, di correre ai ripari destinando ingenti investimenti per garantire una maggiore protezione e sicurezza ai dati personali degli utenti che utilizzano il suo servizio. Nelle settimane scorse, sull’app erano emerse falle che permettevano, durante le videochat, la diffusione di materiale offensivo e l’intrusione di ‘host’ indesiderati.

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