Sepulveda: cinque libri che ci piacciono e perché

Ci ha lasciati oggi l’autore cileno Luis Sepulveda all’età di settant’anni, lasciandoci una ventina di romanzi-capolavoro e poi ancora saggi e di viaggi. Ecco cinque sue opere che ci piacciono e perché

L’autore cileno di fama mondiale Luis Sepulveda scompare oggi all’età di settant’anni. Ricoverato da febbraio, aveva contratto il virus tanto temuto in questo periodo storico. Più volte ospite a Milano, simbolo di una letteratura del Novecento destinata a lasciare un segno, messaggero sociale e politico. Di Sepulveda consigliamo cinque opere in particolare. Cinque consigli di lettura.

La gabbianella e il gatto

Così il titolo del film di Enzo d’Alò tratto da Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare dello scrittore scomparso oggi e che aveva contratto il Coronavirus.


Anno 1996, l’anno di un vero capolavoro. Dopo essere capitata in una macchia di petrolio, una gabbiana atterra in fin di vita sul balcone del gatto Zorba. Alla sua morte, Zorba cova l’uovo che ha promesso di non mangiare e, quando si schiude, accoglie la gabbianella nella comunità felina del porto di Amburgo. Tra le promesse mantenute, anche quella di insegnarle a volare. Tra gli insegnamenti di questa fiaba, l’amore per gli animali e la natura, la generosità, la solidarietà, il rispetto, tutti valori che accomunano la diversità. Da leggere e rileggere.

 

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Il vecchio che leggeva romanzi d’amore, capolavoro di Sepulveda

Quello che, tra tutti i libri, probabilmente ha dato a Luis Sepulveda la fama internazionale racconta le vicende del vecchio Antonio José Bolívar che vive ai margini della foresta amazzonica ecuadoriana. Legge in solitudine i suoi romanzi d’amore e ripensa alla vita dentro la grande foresta, insieme agli indios shuar. Solo un uomo come lui potrà dunque adempiere al compito ingrato di inseguire e uccidere il tigrillo, il felino che, accecato dal dolore per lo sterminio dei suoi cuccioli, vuole vendicarsi sull’uomo.

 

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Trilogia dell’amicizia

Ovvero, le favole di Luis Sepulveda in un’opera unica. Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare; Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico; Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza. La forza di volontà, il coraggio, l’amore. La possibilità di affrontare tutto. Nell’amicizia tanto quanto nelle storie dello scrittore cileno. Perché con l’amicizia si supera la paura di essere diversi e si lascia un segno che, come in una fiaba o in un romanzo, difficilmente si può dimenticare.

 

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Il mondo alla fine del mondo

Il 16 giugno del 1988 in un’agenzia legata a Greenpeace arriva un inquietante fax dal . La nave giapponese Nishin Maru avrebbe perso diciotto marinai. Un numero non preciso di feriti e alcuni danni gravi. Il giornalista che riceve il fax, esule dal , suo paese d’origine, per motivi politici, decide di tornare a casa e dedicarsi alle indagini. Per scoprire che la baleniera stava in realtà praticando illegalmente la caccia ai cetacei nei mari australi. Consigliatissimo.

 

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#buencamino compañero maestro #luissepulveda quanti km di pagine fatti con te! grazie.

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Un nome da torero

Berlino, seconda guerra mondiale. Una collezione di monete d’oro scompare dai forzieri della Gestapo. Berlino. Cinquant’anni dopo. Un ex guerrigliero cileno di nome Belmonte, un nome da torero, viene incaricato di ritrovare il tesoro. Ma c’è anche qualcun altro interessato a quelle monete: in quella stessa Berlino un ufficiale dei servizi segreti della Germania Est riceve lo stesso incarico. Comincia così per Belmonte un duro inseguimento che dall’Europa lo porta alla Terra del Fuoco.

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