#paroledasalvare: un vocabolario gigante in piazza per salvare le parole

Sono più di 3mila le #paroledasalvare secondo lo Zingarelli. Icastico, pusillanime, recalcitare, irretire e così via. Eh? Ecco, appunto. In Largo la Foppa un vocabolario gigante e interattivo (che farà il giro d’Italia) permette di conoscere le parole a rischio estinzione

Ubicato in Largo la Foppa, probabilmente adombrato, sicuramente icastico, pronto a tenere lontano chiunque abbia un comportamento pusillanime. È il gigante vocabolario oversize e interattivo e sono le #paroledasalvare. Termini dimenticati, di cui non si conosce più, ormai, il significato. Sono, in totale, 3126 le parole della nostra cultura verso le quali occorre fare qualcosa. Ci sono anche avvezzo, florilegio, icastico, irretire, orpello, recalcitrare, parole, soltanto parole, parole tra noi. Parole a rischio estinzione.

Un’installazione per imparare le parole a rischio estinzione

È per questo motivo che lo storico vocabolario Zingarelli, della casa editrice nata nel 1859, nell’edizione 2020 ha messo un fiorellino (lo stesso segno delle carte da gioco) al fianco di tutte le parole che oggi rischiano di essere dimenticate per sempre. Cose turche, mai sentite, mai viste postate con un hashtag davanti, per dire. Non solo. L’estinzione delle #paroledasalvare è così rapida che occorre inventarsi una vera e propria installazione, una di quelle giganti, a effetto wow. La si può vedere, ammirare, fotografare, usare, studiare, fino al 28 settembre a Milano in Largo la Foppa (stretta la via… questa fa ridere solo a me).


Un gigante vocabolario oversize dunque, con le oltre 3mila parole a cui lanciare un salvagente, è pronto a fare il giro d’Italia, come una Giulia De Lellis qualunque alle prese con la presentazione del suo libro (tra le cui pagine, ci metto la mano sul fuoco, non comparirà manco per sbaglio nemmeno uno di questi termini). Le tappe? Dopo Milano è la volta di Torino (29 settembre – 5 ottobre), poi Bologna (6 – 11 ottobre), Firenze (12 – 19 ottobre), Bari (20 – 26 ottobre) e infine Palermo (28 ottobre – 2 novembre).

Il gioco interattivo per le #paroledasalvare

Finisce qui? Manco per sbaglio. Il vocabolario gigante delle #paroledasalvare illustra, nella sua performance, a rotazione, 5 delle 3126 parole a rischio. Se ne può scegliere una da postare con il suo significato o si può realizzare una più nostalgica cartolina con la parola stessa. Nell’ #AreaZ tutti sono dunque invitati a scegliere una parola e a prendersene cura, usandola in modo opportuno nella comunicazione quotidiana. Tramite uno schermo touch i passanti possono interagire con i contenuti dello Zingarelli e conoscere così le definizioni delle parole da salvare. Sperando che poi nessuno se ne dimentichi due minuti dopo.

La cultura ci salverà. E la gentilezza, anche, ma questo è solo un mio parere personale che nulla c’entra con quanto scritto fino ad ora.

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