La Triennale, i nuovi progetti - © La Triennale di Milano

La Triennale di Boeri: progetti per una Milano internazionale

Il Museo Permanente del Design, il nuovo Urban Center e una radio con la Torre Branca come grande antenna. Sono alcune delle anticipazioni presentate da Stefano Boeri, presidente della Triennale, per una Milano sempre più internazionale

Ci troviamo in un momento in cui una comunicazione aperta e onesta non solo è necessaria, ma è rivoluzionaria“, afferma Stefano Boeri. “Quando i governi e la politica sembrano non riuscire più a rispondere ad alcuni bisogni fondamentali della società, siamo spinti a guardare ad altri luoghi, come le istituzioni culturali e creative, per facilitare il confronto e il dialogo. La mia visione è quella di riportare la Triennale alle sue origini, a essere un luogo in cui vengono considerati punti di vista diversi e vengono discussi argomenti controversi “.

La nuova programmazione

Affidata al Comitato Scientifico dell’istituzione composto da Umberto Angelini, Lorenza Baroncelli, Myriam Ben Salah, Joseph Grima, presenterà nel prossimo triennio il lavoro e le ricerche dei principali esponenti della cultura del progetto e degli artisti più interessanti della scena contemporanea. Saranno inoltre avviate nuove collaborazioni con grandi musei e centri culturali cittadini, nazionali e internazionali.

Tra le mostre in programma, la retrospettiva su Enzo Mari a cura di Hans Ulrich Obrist (2019). Le mostre sull’architetto romano Carlo Aymonino e sul celebre studio d’architettura BIG Bjarke Ingels Group (2020), oltre a un ciclo di esposizioni che indagano le trasformazioni urbane. Verrà inoltre dedicata una personale all’architetto e artista messicano Pedro Reyes, le cui opere sono state presentate nei più importanti musei del mondo.

La XXII Triennale

Intitolata Broken Nature: Design Takes on Human Survival, riprende il formato delle edizioni storiche, con una mostra tematica, affidata alla curatela di Paola Antonelli.  Sarà composta da alcuni lavori su commissione che evidenzieranno approcci creativi volti a correggere il corso autodistruttivo dell’umanità. Ma anche ripensare la nostra relazione con l’ambiente e con gli altri esseri umani. 

Il Museo Permanente del Design Italiano

Sarà curato da Joseph Grima, membro del Comitato Scientifico della Triennale e curatore del settore design, moda e artigianato. L’obiettivo è quello di promuovere e valorizzare la collezione permanente dell’istituzione, che riunisce 1.600 oggetti tra i pezzi più iconici e rappresentativi del design italiano. E fare della Triennale un importante centro internazionale per il design. Situato al piano terreno del Palazzo dell’Arte, il Museo aprirà ad inizio 2019, e occuperà la curva di destra dell’edificio.

Il progetto del nuovo Urban Center © La Triennale di Milano ph. Gianluca Di Ioia
Il progetto del nuovo Urban Center © La Triennale di Milano ph. Gianluca Di Ioia

La nuova casa dell’Urban Center

La relazione con Milano e la ricerca sul futuro delle città sono temi centrali attorno a cui si svilupperanno nei prossimi anni i progetti della Triennale legati all’architettura. La collocazione dell’Urban Center all’interno degli spazi della Triennale rappresenta un tassello fondamentale di questa ricerca. Attualmente situato in Galleria Vittorio Emanuele II, sarà collocato all’ingresso del Palazzo dell’Arte come spazio inclusivo, di narrazione e progettazione urbana. Offrirà momenti di dialogo e confronto per le comunità locali, i professionisti e le aziende.

La Triennale Off e il Parco delle Culture

Triennale Off riguarda un progetto di rigenerazione urbana, volto a creare uno spazio di incontro che sarà situato nell’area verde compresa tra la stazione Cadorna e il Palazzo dell’Arte.  Prevede l’installazione di una serie di  servizi, attrezzature e padiglioni temporanei, sul modello delle Serpentine Galleries di Londra. Il Parco Sempione sarà invece  il fulcro di una nuova programmazione condivisa  da diverse istituzioni culturali milanesi, riunite nell’iniziativa Parco delle Culture. Tra le istituzioni coinvolte, l’Acquario Civico, la Biblioteca del Parco Sempione, il Castello Sforzesco, I Pomeriggi Musicali, il Museo di Storia Naturale, il Piccolo Teatro di Milano, la Torre Branca, la Triennale.

Tra i progetti futuri della Triennale, il Museo Permanente del Design © La Triennale di Milano - foto Gianluca Di Ioia
Tra i progetti futuri della Triennale, il Museo Permanente del Design © La Triennale di Milano – foto Gianluca Di Ioia

Radio Triennale

Per rafforzare la sua vocazione di collettore di esperienze diverse, la Triennale darà vita a un’emittente radiofonica. Racconterà le attività culturali dell’istituzione ma informerà anche sulle arti a Milano e nel mondo. Un progetto che si apre a nuove forme di ricerca e di sperimentazione nell’ambito della produzione di contenuti audio.

Il Teatro dell’Arte

Consolida il proprio ruolo di centro internazionale per le performing arts e la collaborazione con istituzioni come il Teatro alla Scala, il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro Franco Parenti e la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.  La proposta culturale continuerà ad articolarsi in due momenti: la stagione teatrale al Teatro dell’Arte e il festival FOG Milano Triennale Performing Arts. La seconda edizione del festival (da marzo a giugno 2019) includerà oltre ottanta rappresentazioni, tra produzioni e ospitalità, proponendo alcuni spettacoli legati al tema della XXII Triennale. Sarà inoltre tra i palcoscenici di festival da JazzMi alla Milano Arch Week, dalla Design Week a RadioCity, da BookCity alla Digital Week. 

Per maggiori informazioni: triennale.org