Fernanda Wittgens, prima direttrice donna della Pinacoteca

Esce in libreria L’allodola, la storia straordinaria di Fernanda Wittgens, la prima direttrice donna della

Vulcanica, geniale e fermamente antifascista. Lottò per salvaguardare le opere d’arte dalla guerra e dalle incursioni naziste, soprattutto dopo il terribile bombardamento di Brera del 1943. Giovanna Ginex
e Rosangela Percoco raccontano L’allodola. Così veniva soprannominata Fernanda Wittgens – a lei deve il nome la caffetteria della Pinacoteca. Per la sua grandezza discreta, evidente soltanto quando le ali si aprono in volo.

Non poteva esistere definizione più calzante per Fernanda Wittgens, una donna che pur compiendo imprese titaniche ha evitato il clamore delle cronache. Lavorando giorno e notte al servizio dell’arte, della bellezza e della libertà. Giovanna Ginex e Rosangela Percoco le rendono giustizia ricostruendo il romanzo di una vita straordinaria. Nasce nel 1903 da una famiglia di origine austro-ungherese. Fernanda inizia come insegnante di liceo, fa la giornalista e nel 1928 entra nella Pinacoteca di Brera con la qualifica di ‘operaia avventiziaʼ.


La dedizione instancabile le permette di diventare assistente del direttore, Ettore Modigliani, e di contribuire in maniera determinante alla crescita del museo. Rileva l’incarico del suo maestro quando viene rimosso per motivi razziali. Diventa così la prima donna a ricoprire un ruolo tanto prestigioso. Nei giorni dei bombardamenti su Milano fa di tutto per salvare le opere che le sono affidate, ma anche le vite di tanti ebrei.

Fernanda Wittgens subisce un arresto per antifascismo e la condanna a quattro anni di carcere. Al termine del conflitto le sue energie sembrano essersi moltiplicate. Torna a Brera, combatte per ricostruire dalle macerie la Pinacoteca e renderla un ‘museo viventeʼ, punto di riferimento per la cultura internazionale. Questo romanzo è il ritratto di una donna vulcanica, ostinata, controcorrente. È la storia vera di una combattente, un simbolo che non appartiene al passato ma al futuro. Salani Editore, 16.90 euro.