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È tempo di bilanci

Dicembre è il mese delle classifiche. Alcune fanno sorridere, altre
stupire, tutte in qualche modo sono uno specchio della società. Le top lists di fine anno riflettono le tendenze, i desideri, i modelli del
nostro tempo. Ci dicono per esempio che amiamo i social network e che,
come noi, anche politici e uomini di spettacolo li usano per comunicare.
Con risultati spesso molto divertenti.

PIGLIATUTTO – Le parole più cercate dagli italiani sono Facebook e .
Lo rivela Google, che ogni anno pubblica le Liste Zeitgeist (spirito
dei tempi), un compendio dei termini che suscitano maggior interesse
negli internauti. Nel Bel Paese assume crescente popolarità anche il
fenomeno Chatroulette. Inventato dall'adolescente russo Andrey Ternovskiy, è un sito che permette a sconosciuti muniti di computer e videocamera di incontrarsi virtualmente in modo del tutto casuale. Ma piace anche Waka waka,
il ritornello lanciato dalla cantante Shakira al Mondiale in Sudafrica. Da altri
risultati traspare il nostro interesse costante per argomenti come il
calcio, l'attualità e lo spettacolo.


MARK O JULIAN? – Secondo la rivista americana Time, Mark Zuckerberg è l'uomo dell'anno.
Il ventiseienne fondatore di Facebook si è aggiudicato il titolo
nonostante i lettori avessero votato per Julian Assange, la mente di Wikileaks.
Secondo il direttore della rivista Richard Stengel, Zuckerberg e
Assange sarebbero due facce della stessa medaglia. Entrambi cercano
trasparenza, che ottengono con modalità diverse: “Assange attacca le istituzioni e i governi attraverso una trasparenza involontaria
con l'obiettivo di depotenziarli, Zuckerberg permette agli
individui di condividere volontariamente informazione per dare
loro più potere
“.

CINGUETTII D'AUTORE – Tra le classifiche del Time c'è anche quella dei Migliori tweet. Per il 2010 si aggiudicano il podio John McCain,
Sarah Palin e l'attore e regista Kevin Smith. Il senatore repubblicano si è
rivolto all'attrice Nicole Snooki Polizzi dicendo che aveva ragione a
lamentarsi per l'imposta del presidente Obama sull'abbronzatura
artificiale. Lui non avrebbe mai tassato i lettini solari. Palin ottiene
l'argento per aver inventato la parola “refudiate” in un messaggio ai
sostenitori della moschea a Ground Zero. Nel lessico inglese il termine
non esiste, ma è diventato subito la Parola dell'anno per il New Oxford American Dictionary. Smith (il regista di Clerks, ndr)
non è riuscito a salire a bordo di un volo diretto a Burbank perché
considerato troppo grasso dalla compagnia aerea Southwest. Il regista ha
subito tweetato lo spiacevole episodio e la compagnia ha chiesto scusa
attraverso lo stesso social network. Cosa ci riserverà il 2011?


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