Cimabue da record, un’asta da 24 milioni

Avere un Cimabue in cucina e non saperlo. La scoperta di un’anziana signora francese, un capolavoro del maestro toscano adesso venduto all’asta per più di 24 milioni

Attenti ai quadri che avete appesi sulla parete della vostra cucina (nel mio caso solo poster dell’Ikea). Potrebbe capitare come a questa anziana signora di Compiègne, Alta Francia, che, durante un trasloco ha segnalato un quadro a cui aveva sempre dato poca importanza, attribuito poi, a Cimabue, il maestro di Giotto. Una casa d’aste, poi un laboratorio specializzato hanno compiuto le indagini fino a constatare che – riporta l’Adnkronos – “È evidente, paragonandolo con altri suoi quadri, che si tratta della stessa mano del maestro fiorentino“. L’opera di Cimabue in questione è Il Cristo deriso, venduto per più di 24milioni di euro, stimato, “soltanto”, fra i 4 e i 6 milioni. Preteso da una decina di compratori, alcuni musei compresi.

Una piccola opera di inestimabile valore

Si tratta di un’opera di poco più di 25 centimetri per poco più di 20, su legno, dipinta a tempera a uovo, appartenente, probabilmente, al 1280 e appartenente, inoltre, a un dittico, ossia a una coppia di tavolette ‘a cerniera’. Fino a oggi dei pannelli in questione se ne conoscevano soltanto due. La Flagellazione della Frick Collection di New York e la Maestà con due angeli, ammirabile presso la National Gallery di Londra.


Una vera e propria scoperta, acquistata, ora, da un compratore rimasto anonimo. Il Cimabue dell’anziana signora francese rappresenta adesso così il settimo dipinto antico più caro e mai venduto venduto al mondo. In compagnia del Cristo deriso troviamo il Salvator Mundi di Leonardo da Vinci, il Massacro degli innocenti di Rubens, un Pontormo. E poi ancora un Rembrandt, un Raffaelle e un Canaletto. Attenti, dunque, a tutto quello che avete appeso in casa. Non si può mai sapere…

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