Beso: a City Life l’installazione del bacio gigante di pietra

L’opera Beso installata all’ingresso di City Life. A settembre l’inaugurazione di Artline, progetto che vuole trasformare la zona in un museo a cielo aperto. City Life infatti ospiterà venti opere di di venti artisti diversi. Beso del cubano Wilfredo Prieto è la prima

Ci sono voluti quattro anni di studi e di ricerche per trovare le due pietre di Beso ora posizionate all’ingresso di City Life. Sono rocce di tonalite dell’Adamello (che riguarda anche la provincia di Brescia, quindi non così distante). Due pezzi che si avvicinano e sembrano volersi scambiare un romantico bacio. Due rocce simili ma diverse, dal peso di cento tonnellate per pezzo. Sono due massi erratici, quindi trasportati dai ghiacciai in geografie diverse dalla loro posizione naturale, modellate artificalmente dalla natura. Una serie di condizioni imprescindibili e pretese dall’artista cubano Wilfredo Prieto, ed ecco perché per realizzare il suo Beso ci ha impiegato tanto.

ArtLine: venti opere a City Life

Beso è la prima pietra, anzi, la prima coppia di pietre, del progetto ArtLine, che prenderà vita ufficialmente a settembre. Un progetto di arte pubblica del Comune di Milano. Si tratta di una serie di opere d’arte a cielo aperto volute nel parco pubblico di City Life. Sarà un percorso di venti opere, otto di queste derivano un concorso per artisti under40 (la cui mostra si è tenuta a Palazzo Reale a Milano tra il 2015 e il 2016). Le altre sono invece installazioni di artisti internazionali affermati.


ArtLine Milano sarà sempre aperta, sempre gratuita, sempre con l’intenzione di farci osservare la realtà da prospettive nuove. Come con la roccia piena d’amore di Beso. Il tutto perfettamente integrato con le opere già esistenti di Zaha Hadid, Arata Isozaki e Daniel Libeskind e con l’evoluzione naturale di , il cui parco è stato progettato dallo studio Gustafson Porter. Attorno alle opere si svilupperanno, ancora,  appuntamenti, incontri, conferenze, workshop, visite guidate, lezioni gratuite. È Milano che non smette mai di trasformarsi.