Banksy omaggia gli infermieri con la nuova opera Game Changer

omaggia infermieri e medici, i nuovi supereroi, proprio come Batman e l’Uomo Ragno, lo fa con Game Changer. L’artista torna con una nuova opera, geniale come sempre

A volte ritornano. E lo fanno su Instagram. Proprio come nel caso di quel genio di Banksy, anche lui costretto al lockdown. Pubblica, di nuovo, sui social, la sua ultima opera che, di nuovo, colleziona milioni di like. Dopo i nove topolini che hanno sconvolto il suo bagno di casa ora Banksy con la sua nuova opera Game Changer omaggia gli infermieri e i medici, il personale coinvolto più di ogni altro e in prima linea in questo periodo di emergenza sanitaria a causa della pandemia che sta riguardando il mondo intero. Cambiano i tempi e cambiano i giochi. E così un bambino in salopette gioca con i suoi nuovi eroi, quelli presi dalla stessa cesta che contiene Batman o l’Uomo Ragno. Il bambino gioca con una infermiera in divisa, con tanto di mascherina. Un significato profondo e toccante.

L’opera venduta a scopo benefico

Game changer di Banksy, questo il nome dell’opera del suo omaggio alle infermiere, agli infermieri e ai medici del servizio sanitario britannico, è esposta nei pressi del pronto soccorso dell’ospedale di Southampton. Resterà qui per un periodo di tempo, sarà poi venduta all’asta. Il ricavato sarà devoluto al servizio sanitario britannico. L’opera geniale si può ammirare anche tra i post del profilo dell’artista.


Banksy e Milano

A Milano abbiamo amato l’artista dal volto misterioso – secondo alcuni potrebbe essere il cantante dei Massive Attack, Robert Del Naja – in occasione di una mostra recente e a lui dedicata al Mudec. Così come per ogni murales che realizza, anche le opere di Banksy ai tempi del Coronavirus si trasformano in un happening mediatico globale. Nel caso delle infermiere supereroine in un messaggio di ringraziamento globale. Nel caso dei topi nel bagno anche in una denuncia. Tra le sue opere più note, The Balloon girl, The Son of a migrant from Syria con Steve Jobs nei panni di un migrante in un campo di rifugiati siriani, Well hung lover. Resta il genio di sempre.

 

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. . Game Changer

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