Una struttura a piramide, che segue l'idea dell'ascensione mistica e pareti trasparenti, che richiamano una visione d'infinito. Il Cocoricò è e non è mai come sembra ed è più di come lo ricordi: l'evoluzione è la sua caratteristica peculiare.
Cocoricò: un nome, un simbolo. Il primo locale di massa che fa tendenza. Qualunque fotografia, per quanto istantanea, è già il suo passato. È l'ambiente dell'infinito presente, così veloce nell'evolvere, che chiunque lo copi, non potrà mai catturarne l'essenza. Un locale diventato icona di se stesso. Ogni sei mesi si trasforma completamente, venendo ridisegnato attraverso gli allestimenti e le scenografie di Alessandra Brunelli e Mirco Guidi che dal 1994 propongono la loro ricerca artistica ad un pubblico che non è quello abituale dell'arte. L'immagine grafica, curata, si esprime con uno stile forte, colto e moderno.
I deliranti "input" stilistici di ogni stagione provengono dagli incubi notturni di Loris Riccardi direttore artistico, uomo di grandi intuizioni e fulcro-calamita d'altrui cervelli. Le performances, ideate interpretate dalla compagnia teatrale Fanny & Alexander insieme a Loris e agli scenografi, creano quelle atmosfere oniriche e inquietanti che hanno nel tempo caratterizzato e ben rappresentato lo stile del Cocoricò. Il Cocoricò è da sempre della famiglia Palazzi: Marco ne cura la gestione, Noemi l'amministrazione ed Elena che si occupa del coordinamento. Ivan Gas affianca Marco nell'organizzazione delle collaborazioni, dell'animazione, dei promoter e della pianificazione dei dj.
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