Sicuri sotto il sole

Come proteggere la pelle dai raggi solari? Lo abbiamo chiesto a Marco Guidetti, esperto e ricercatore di fama internazionale

L'estate è alle porte, ma la stagione dei weekend al mare è già ufficialmente cominciata. Prima di esporsi al sole è bene però tener conto dei consigli degli esperti in materia, per evitare di avere brutte sorprese e rovinare la propria pelle favorendone l'invecchiamento. Ecco perché abbiamo fatto alcune domande a Marco Guidetti-Hoffman, noto ricercatore nonché fondatore di The SkinCare Clinic of Switzerland, prestigiosa Spa conosciuta a livello mondiale. Ecco cosa ci ha svelato.

Perché è importante proteggere la pelle dal sole?
"Sono stato tra i primi, in Europa, a parlare di photo-aging e di protezione solare intelligente, venti anni fa, quando, se ricordate, i solarium erano veramente ovunque. La luce solare è fonte di vita, come l'energia che otteniamo dal cibo. Ma come per il cibo anche per i raggi solari si parla di “dosi" ottimali e per l'esposizione al sole dobbiamo tornare a pensare come le nostre nonne, ovvero con buon senso: stare sotto il sole di mezzogiorno è sbagliato, con o senza filtri. Ci sono orari dove l'irradiazione solare è troppo forte e la nostra pelle non riesce a contrastare l'effetto ossidante".

Il sole fa così male o ci sono dei benefici?
"Il sole fa bene, ma fa bene anche quello del mattino e quello del tardo pomeriggio: solo che abbronza poco. Di fatto le aree esposte alla luce invecchiano molto più velocemente delle aree non esposte. Secondo gli studi del Dottor Michael F. Holick MD e PhD, Professore di Medicina, Fisiologia e Dermatologia al Boston University Medical Center l’approccio ragionevole per garantire sufficiente apporto di Vitamina D consiste in una esposizione di 5-10 minuti, due o tre volte alla settimana, delle braccia o delle gambe, oppure del viso braccia e mani combinata ad un’integrazione alimentare di Vitamina D. Lavoro da oltre 20 anni sulla bellezza ed il benessere delle donne, per cui non condanno assolutamente la vanità: comprendo e capisco quanto bene possa sentirci belli o più vicini al nostro ideale di bellezza. Chi resta al sole per venti giorni di fila, tra le ore 11 e le ore 16 deve iniziare ad ammettere che lo fa per vanità, ma deve anche essere consapevole che la tintarella si pagherà in futuro con rilassamento cutaneo, rughe, macchie e malattie della pelle".  

Perché la pelle del viso ha bisogno di una protezione specifica, cosa la rende più sensibile agli effetti dei raggi solari?
"Purtroppo i filtri solari migliori, come i principi attivi farmaceutici, sono molto costosi. Per questo la tendenza è usare i filtri più costosi per i prodotti del viso, inserendo, spesso, altri meno efficaci, nelle formule del corpo. Credo che chi può permetterselo dovrebbe usare le protezioni di qualità del viso per tutto il corpo. La pelle è una sola e se viene danneggiata non può essere sostituita. I consumatori devono essere educati a rispettare la propria pelle, perché le nostre generazioni vivranno sempre più a lungo, ed il trend è quello di voler apparire giovanili quindi quello delle protezioni solari è un investimento, non una spesa. Si parla poi raramente delle quantità di protezioni solari: la dose necessaria per coprire il corpo e raggiungere l'SPF indicato, è corrispondente a 2 cucchiai da minestra colmi, applicati nuovamente ogni due ore. L'alternativa economica? Evitare l'esposizione tra le 11 e le 15 (la Skin Cancer Foundation consiglia tra le 10 e le 16) e usare abiti protettivi bianchi, a trama fitta. Ne esistono ormai molti, e possono essere abbinati a cappelli a tesa larga".  

Quanto frequentemente bisogna applicare la crema durante l'esposizione al sole? 
"Molti filtri, quelli cosiddetti -chimici- che io personalmente non uso, richiedono una applicazione 30 minuti prima dell'esposizione ed hanno un emivita breve. Purtroppo questi sono quelli presenti alcune volte nei fondotinta "con SPF" che quindi proteggono parzialmente nei primi 30 minuti e poi per solo circa due ore. I filtri migliori, quelli cosiddetti "fisici" come l'ossido di zinco, proteggono dall'istante in cui vengono applicati, e sono estremamente stabili: sono quelli che io prediligo per le mie clienti, per me stesso e per le mie nipotine. Ogni protezione solare deve comunque essere applicata almeno ogni due ore e dopo doccia o bagno, o sudorazione intensa".  

In quali ore della giornata e per quante ore ci si può abbronzare senza danneggiare l'epidermide?
"L'abbronzatura si forma dopo che viene innescata un reazione infiammatoria. Quindi, se vogliamo essere corretti, non esiste abbronzatura che non si paghi con un danno della pelle. Personalmente io mi espongo al mattino, lascio la spiaggia alle 10, ritorno in spiaggia alle 15, vestito con abiti bianchi, e resto sotto l'ombrellone, alle 16 mi svesto e mi godo il sole leggero ed i bagni fino al tramonto, usando un filtro solare antiossidante a base diossido di zinco.  

Quali caratteristiche deve avere una buona crema solare?
"Personalmente io utilizzo solo prodotti formulati con una concentrazione elevata di ossido di zinco e contenenti antiossidanti sia idro sia liposolubili (per proteggere sia le cellule, sia gli spazi intracellulari). Educo le mie clienti a fare le seguenti domande quando devono acquistare una crema solare: "quali antiossidanti contiene?" "quali sono idrosolubili?" quali sono liposolubili?" "quanto ossido di zinco contiene?”. Se chi vende il prodotto solare non sa rispondere, cambiate negozio e non rischiate di acquistare un prodotto sbagliato".