Viaggio nei sapori del Marocco

A Expo tra i sapori, i colori e i profumi del Paese da Mille e una notte

Al di là dello stretto di Gibilterra, là dove si trovavano le leggendarie colonne d'Ercole, il Marocco affascina con la sua ricchezza culturale e varietà paesaggistica. La porta del continente africano ammalia i visitatori con un mix di influenze europee e suggestioni orientali. E sorprende continuamente con le sue antiche città imperiali, i selvaggi monti dell'Atlante, la costa Mediterranea e le sterminate spiagge oceaniche.

Non stupisce allora che negli ultimi anni sia diventato una delle mete preferite dai turisti di tutto il mondo, che sognano di curiosare tra le colorate bancherelle dei souk, d'avventurarsi nei suggestivi labirinti delle medine, di assaporare le specialità della cucina magrebina e di rilassarsi tra il bianco e il blu della costa Atlantica del continente nero.

Il Marocco offre scorci caratteristici nelle vie delle medine

Il Marocco offre scorci caratteristici nelle vie delle medine

Il turismo si fa ecologico

Benvenuti in Marocco, dove tra i colori dei souk e il rosso del deserto, l'atmosfera si fa completamente green. Con il progetto Vision 2020, infatti, il Paese dà il via a una serie di iniziative per promuovere un turismo sostenibile, rispettoso della sua ricchezza storica e ambientale. Il programma Patrimonio e Eredità, ad esempio, mira a riconvertire ksour e kasbah, gli antichi villaggi e città fortificati, in alberghi di charme, musei e luoghi di intrattenimento. A questo si affianca anche il progetto Mille giardini in Africa di Slow Food, che vuole creare, appunto, mille nuovi giardini situati tra scuole, villaggi e periferie delle città e supporta le comunità locali nell'adozione di modelli agricoli ecologici ed ecosostenibili.

Non mancano poi soluzioni che coniugano lusso e attenzione all'ambiente. Un esempio? Taghazout Bay, sulla costa Atlantica. Una meta esclusiva che comprende 7 hotel a 4 e 5 stelle, ville, appartamenti, un campo da golf, un surf village e persino una cooperativa d'argan. E che tuttavia non vuole perdere il contatto con la cultura marocchina, i suoi valori e le sue tradizioni, cercando di usare il turismo come mezzo di sviluppo sociale.

Anche l'hotellerie di alta gamma si è innamorata del Marocco e propone soggiorni luxury nelle maggiori località turistiche. Ecco quindi che, dopo aver esplorato gli angoli più caratteristici di Marrakech e Rabat, si può passare la notte al Ritz Carlon, oppure riposare all'Hilton dopo aver visitato Tangeri, ma anche fare sogni d'oro al Four Season e all'Hyatt sulle spiagge di Taghazout.

Un viaggio in Marocco non può non includere una visita alle oasi nel deserto

Un viaggio in Marocco non può non includere una visita alle oasi nel deserto

Un assaggio di Marocco a Expo

Marrakech, Fez, Casablanca non sono mai state così vicine. Anzi, vicinissime, basta fare un giro a Expo Milano 2015. È una kasbah moderna, infatti, realizzata in legno e terra, ad accogliere i visitatori del padiglione del Marocco all'Esposizione Universale. Qui si può gustare un assaggio del Paese, in un "Viaggio di sapori" attraverso le cinque regioni che si estendono dal Mediterraneo alla Costa Atlantica fino al sud sahariano. Un percorso sensoriale fatto di immagini, profumi e musiche dal fascino magrebino. All'interno del padiglione anche il concept store "I tesori del Marocco", che permette di scoprire i prodotti agricoli e artigianali, nonché i segreti della tradizionale cultura del benessere.

Per concludere il viaggio a Expo, non può mancare una visita al ristorante takeaway "Le delizie del Marocco", dove assaggiare i piatti di Chef Moha, uno tra più rinomati maestri della cucina magrebina. Cos'altro? Il tradizionale rito del tè alla menta. Da provare però sotto una tenda berbera, in una delle fertili oasi del Sahara. Il tè nel deserto, come in un film.

Si può gustare un assaggio di Marocco nel padiglione a Expo 2015

Si può gustare un assaggio di Marocco nel padiglione a Expo 2015