Un oceano di bellezza

La Francia atlantica, tra natura, arte e gastronomia. Sulle coste di La Rochelle e nell'entroterra, tra le colline del Cognac

Il vento del mare e i profumi della terra. Le placide acque dei fiumi e campagne verdissime… La Francia atlantica non smette di stupire con le sue città d’arte e i prodotti gastronomici. Insomma, con un mix di sensazioni per la mente, il cuore e il palato difficili da provare tutte insieme in altri luoghi.

L'ASSEDIO DEL CARDINALE - Siamo nel Poitou-Charentes, regione il cui nome può suonare sconosciuto a molti finché non si citano alcuni prodotti esclusivi di queste parti: il cognac, per esempio, e le ostriche d'Oléron, top di gamma della gastronomia francese. La città più importante della regione è La Rochelle di cui parla Dumas nei Tre moschettieri per il sanguinoso assedio cui fu sottoposta nel 1628 dal cardinale Richelieu. La città era infatti un avamposto protestante e il potente ministro di re Luigi XIII voleva annetterla alla corona. Città di mare, la Rochelle ha sempre vissuto in simbiosi con l'oceano che si insinua fino al cuore del centro storico al punto che tra le facciate delle case si erge un faro. Altra caratteristica sono i portici che ancora oggi rappresentano il più grande "centro commerciale" della città con centinaia di botteghe e negozi. Altro angolo caratteristico è il quartiere del Gabut, circondato dal Vecchio Porto, un tempo abitato da pescatori, oggi ritrovo animato con ristoranti e bar aperti nelle vecchie case e nei magazzini colorati di tinte vivaci.

LA VENEZIA VERDE - La Rochelle fronteggia l'isola di Ré, che si protende nell'oceano per 30 km fino al Faro delle Balene, spettacolare punto d'osservazione da cui lo sguardo abbraccia una vastissima fascia di litorale. La località più interessante dell'isola è però St-Martin-de-Ré, racchiuso da possenti mura e con il porticciolo custodito da una cittadella dell'epoca di Luigi XIV. Per tutto il '600 gli ingegneri del Re Sole costruirono lungo queste coste fortini e baluardi per evitare un'eventuale sbarco inglese. Oggi il risultato è una straordinaria fusione tra l'asprezza delle pietre e dolcezza della natura che le circonda. Infine, non si può lasciare Ré senza un prodotto esclusivo dell'isola: il fior di sale o il sale aromatizzato delle antiche saline. Proseguendo ancora verso nord si entra nel Marais Poitevin, zona umida alla foce del fiume Sèvre, detta anche la Venezia verde. Qui, 450 km di canali e oltre 300 km di piste ciclabili permettono di visitare il territorio alla scoperta di piante e animali palustri. Dal martin pescatore al capriolo, dalla gallina d'acqua alla volpe. L'animale domestico tipico della zona è invece l'asino del Poitou, una specie autoctona presente già all'epoca dei Galli.

TRA ANTIPASTI E LIQUORI - Se da La Rochelle ci si sposta invece verso sud, ecco altre due mete d'eccellenza: l'isola d'Oléron e la città di Cognac ovvero le migliori ostriche e il celeberrimo liquore. Altro prodotto tipico di questa zona è il pineau, vino liquoroso ottenuto aggiungendo al mosto d'uva acquavite di Cognac di un anno a 60°. Freschissimo, viene usato come aperitivo. A causa di un particolare ecosistema, a Oléron le ostriche assumono una conformazione, una dimensione e un sapore davvero unici. Per tutelare questa tradizione, è stato aperto il Centro di Documentazione di Fort Royer, mentre nel paesino di Le Château-d'Oléron le vecchie capanne degli ostricoltori sono diventate atelier di artisti, bar, ritrovi… Un coloratissimo villaggio dove sorseggiare un pineau alla brezza dell’oceano e fare shopping di qualità. Sono 79.739 gli ettari di vigneti dedicati alla produzione del liquore più famoso al mondo. Tutti attorno al paese dove è nato il re Francesco I, sulle dolci colline attraversate dal fiume Charente. Proprio il rinascimentale castello del re di Francia è oggi sede di una storica distilleria, la Baron Otard dove le moderne tecniche di marketing si sposano all'antica tradizione enologica per dare vita a un prodotto d’eccellenza cui è anche dedicato un museo. Tutto da assaporare.



  • DA SAPERE 

  • DOVE MANGIARE 

  • La Rochelle 
  • L'Entracte 
  • Cucina tradizionale declinata in chiave moderna dallo chef Grégory Coutanceau. Un tipo che a 22 anni abbandona gli studi in medicina per aprire il suo primo ristornate. 

  • Isola di Ré 
  • L'Ocean  
  • Ristorante e hotel di estrema semplicità, ma di grande suggestione nel centro di Le Bois-Plage-en-Ré. Tradizione edilizia e culinaria della regione. 

  • Cognac 
  • La Courtine 
  • Sulle rive della Charente, al centro di un parco. Location d'incanto per piatti della tradizione.

  • DOVE DORMIRE 

  • La Rochelle 
  • Hotel Champlain France-Angleterre 
  • Ricavato in una casa borghese del ‘700 nel centro storico. Con scalone e mobili originali e un romantico giardino. 

  • Cognac 
  • Les Tilleuls  
  • Un albergo, ma soprattutto la casa di famiglia di M.me Marie Christine Coates, gastronoma e poliglotta (parla anche un ottimo italiano), che organizza corsi di cucina, degustazioni e soggiorni a tema su misura per i suoi ospiti. 

  • Île d'Oléron 
  • Les Jardins d'Aliénor 
  • Nel centro di Le Château-d'Oléron, in un edificio del XVII secolo. 

  • PER INFORMAZIONI 
  • http://it.rendezvousenfrance.com