Sónar Barcelona

Grande attesa in Catalogna per il Festival internazionale della musica elettronica e delle arti multimediali

Gli artisti musicali d'avanguardia e la loro sorprendente sperimentazione si incontrano a Barcellona, in occasione di Sónar, festival del suono in calendario dal 16 al 19 giugno. Una stuzzicante occasione per programmare un ritmato weekend nella giovane e dinamica città catalana, che negli ultimi anni è riuscita a creare un movimento di 80mila visitatori da tutta Europa.

SÓNAR DE DÍA Y DE NOCHE - Non occorre attendere il calar del sole per concedersi al mondo delle note. Sónar è un evento che vive di giorno (Sónar de Día) e di notte (Sónar de Noche). Nel primo caso gli eventi si svolgono vicino al vivace vialone di Las Ramblas, esattamente al Centre de Cultura Contemporània de Barcelona (CCCB) e al Museu d'Art Contemporani de Barcelona (MACBA). Qui le attività iniziano a mezzogiorno e finiscono alle 10 di sera, per poi trasferirsi fuori dal centro della città, alla fiera Gran Vía, dove sono allestiti almeno quattro palchi. L'opening concert è affidato al newyorkese Steve Reich, pioniere del minimalismo, definito dal New York Times il più grande compositore americano vivente. Con lui anche il gruppo spagnolo bcn216 fondato da Ernest Martinez Izquierdo e David Albet, oltre ai londinesi Synergy Vocals. Nei giorni a seguire tanti i nomi di fama internazionale. Tra gli altri, gli inglesi Underworld , il danese Trentemøller e il giovane Mujuice, rivelazione del panorama russo. E ancora, dal Sudafrica, il gruppo Die Antwoord, dalla Germania Apparat e dal Canada Egyptrixx. A chiudere, il 19 giugno, è il concerto del sound artist tedesco Alva Noto insieme al pianista giapponese Ryuichi Sakamoto. I prezzi? Il giornaliero Sónar by Day costa 45 Euro, by Night è 65. Il prezzo del Sónar pass, valido tutti i giorni, è di 165 Euro. Qui il programma completo e le prevendite.

MIXOLOGIST - Se durate la manifestazione, alla musica d'autore si ha voglia di abbinare il piacere di un cocktail, vale la pena di provare 41 grados, nuovo locale di Ferrán Adrià, fresco di apertura. In un ambiente dall'architettura postmoderna, i bar tender mixano Los ilegales (alcolici), Los legales (soft drink) e Historias de nuestra tierra, ovvero ricette tradizionali spagnole come il Pomada, a base di gin e limonata, tipico delle Baleari; il Mamadeta, cocktail catalano preparato con liquore alle erbe Chartreuse verde e granita di limone; e la Sangría, "Nuestro icono". Tutti da abbinare ad una selezione di ostriche farcite con salsa ponzu e uova di salmone oppure con miso e aglio nero. Tenendo conto della notorietà del patron, è sempre meglio prenotare. In un drink tour, poi, meritano di essere citati anche El Xampanyet, bar non lontano il Museo di Picasso dove bere un calice di Cava, lo spumante tipico catalano prodotto con uve macabeo, parellada e xarel; e La Confiteria (Carrer de Sant Pau 128), ex pasticceria oggi famosa per il vermut. Da tenere a mente anche il centenario Bar Marsella, aperto nel 1820 e specializzato in assenzio, dove si dice siano passati anche Dalí, Picasso, Gaudí, Hemingway.

BUENAS NOCHES - Dove dormire? Da camere con piscina privata vista Ramblas ad appartamenti privati, Barcellona offre tante soluzioni. Tra le novità del panorama alberghiero, l'Hotel California, vicino la centrale Plaza Catalunya, ha da qualche mese riammodernato la struttura e offre camere doppie a partire da 75 Euro. La catena Be Hostels ha invece da qualche anno inaugurato, nella vicina Badalona, il nuovo Be Dream, ideale per chi vuole alloggiare a pochi passi dal mare: la spiaggia è a soli cinque minuti a piedi dall’ostello (letti a partire da 23 Euro).

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