Shopping a Madrid

Nella capitale spagnola, a caccia di boutique firmate e oggetti di tendenza

“A Madrid, lo shopping ha i suoi barrio: trendy a Chueca e Las Saleasas, popolare con le grandi catene spagnole, come Zara e Mango, sulla Gran Via, alternativo a TriBall. La vetrina più elegante è invece il quartiere di Salamanca, dominio dell’haute couture” dice, tracciando un'ideale mappa fashion della capitale, Anitta Ruiz de Monasterio, giovane stylist e personal shopper madrilena. E afferma che calle Serrano, il lungo viale, epicentro della moda più esclusiva e chic di Salamanca, che si srotola dal Parque del Retiro al barrio di Chamartin, da quando lo scorso anno è stata rinnovata con marciapiedi più ampi e piste ciclabili, rinverdita con mille nuovi alberi, l'apertura di nuove boutique, è diventata un must della moda nella capitale che lo scorso anno è stata visitata da quasi cinquecentomila italiani. 

Camminando per il barrio, che prende il nome dal suo costruttore, il marchese José de Salamanca, si capisce perché vie come la stessa Serrano, Claudio Coello, Jorge Juan e José Ortega y Gasset sono note anche come Milla de Oro, punteggiate come sono di eleganti boutique. Accanto a griffe internazionali, soprattutto italiane e francesi, si trovano le boutique dei marchi e dei designer che stanno affermando lo stile spagnolo nel mondo. Come Adolfo Dominguez, uno dei più acclamati, il primo ad avere aperto a Madrid il proprio flagship store. L’ultimo lo ha inaugurato pochi mesi fa e occupa un intero building di calle Serrano. Gli stessi appassionati del marchio si incontrano anche da ElGanso, griffe di moda soprattutto maschile di tendenza, amato dai giovani per lo stile classico-irriverente e casual di qualità ma a costi democratici. Non è raro vedere sfilare sulla Serrano fashion victim con al braccio almeno una shopper di Loewe, storico marchio di pelletteria di lusso o con sacchetti firmati Manolo Blahnik. Chi non può permettersi l’acquisto, può provare a consolarsi nella gioielleria accanto, Tous, oppure riparare da Pedro Garcia e scegliere fra le calzature gioiello di “lusso sperimentale” nella boutique del creatore. O ancora, fare acquisti da Pretty Ballerinas: il marchio di Minorca che ha rivoluzionato il mondo delle ballerine.

"Avere un proprio stile è importante, il mio si basa sui colori forti, sui volumi e sull’ecologia -una vera ossessione. Con il colore la vita è più divaertente, felice, positiva" dice Agatha Ruiz de la Prada, enfante terrible della moda spagnola. Nella storica boutique si trova tutta la gamma delle sue collezioni, che vanno dagli abiti agli accessori, agli arredi per la casa. I prezzi? Democratici, perché tutti devono avere la possibilità di indossare i suoi abiti. Sono un must fra le chicas madrilene anche quelli della fashion label Dolores Promesas. Una delle firme emergenti è Alma Aguilar, stilista madrilena, figlia d’arte, i suoi abiti ultrasofisticati sono adorati da dive hollywoodiane come Salma Hayek, che ha indossato una creazione di Alma alla notte degli Oscar. La boutique, che espone anche i cappellini gioiello stile Philip Treacy di Vintage Waves, degli stilisti emergenti italo-madrileni Eva Sanchez e Roberto Quagliata, è all’interno di un lussuoso palazzo poco distante da Oscar de la Renta, una delle firme più esclusive in Salamanca.

"Sono tanti i giovani designer spagnoli di talento che stanno cercando di portare nuove idée. Molti vanno prima a fare esperienza all’estero, Londra, Parigi, New York. Abbiamo iniziato a creare la nostra collezione, Alvarno, due anni fa, di ritorno da Parigi dove per dieci anni abbiamo lavorato da Karl Lagerfield" dicono dal loro showroom Alvaro Castejòn e Arnaud Maillard. Gli abiti iperfemminili dei due stilisti che in Salamanca si trovano in varie boutique e nel mall (calle Serrano) El Corte Ingles, sono amati dal pubblico femminile per lo stile che incarna lo spirito di Parigi con la luce di Madrid. "Siamo stati i primi a far sfilare la moda fuori dai soliti luoghi convenzionali chiusi al pubblico. È importante aprirsi alla città, per farne scoprire anche le ricchezze culturali. La prossima sfilata vorremmo farla al Prado" concludono i due stilisti. 

COME ARRIVARE
In aereo
Voli diretti per Madrid dall'Italia con AirEuropa da 95 euro a/r, tasse incluse.  

DOVE DORMIRE
****Petit Palace Embassy Hotel  
In un palazzo signorile del 19° secolo, 75 camere moderne, ognuna dotata di computer e accesso internet gratis, letti king e queen size, al centro dello shopping di Calle Serrano. 
*****Hotel Unico  
Da poco rinnovato, il boutique hotel ha 44 fra camere e suite, stile minimal contemporaneo, giardino privato, ristorante gourmet di Ramon Freixa, due stelle Michelin, aperto anche al pubblico non residente.  
*****Hotel Hospes  
Fra gli ultimi nati, di fronte al parco El Retiro, albergo boutique in un palazzo di fine ‘800, di 41 fra camere e suite di elegante design.  
***NH Lagasca  
Nel cuore dello shopping di Salamanca, 100 fra camere standard e superior, in stile contemporaneo e di design dotate di tutti i comfort. 

DOVE MANGIARE
Lateral  
Nel cuore del bairro di Salamanca, ideale a pranzo per una pausa dopo tanto shopping. Ambiente eclettico, arredi design, bel banco bar per aperitivi, menu ampio, dalle tortilla di patate alle insalate, gazpacho, tempure, appetizer di pesce e carne.  
Pan de Lujo   
Nell'elegante ristorante di Benjamin Calles, noto entrepreneur della ristorazione chic madrilena, lo starchef Alberto Chicote, fra i mattatori di Madridfusion, interpreta con creatività moderna piatti della tradizione. Fra gli habituée, Norman Foster.  
Pedro Larumbe  
Sedere al tavolo del ristorante del premiato chef Pedro Larumbe è come entrare in un pezzo di storia di Madrid. In un palazzo ottocentesco, oggi centro commerciale, occupa le sale dell'ex redazione del quotidiano ABC, di cui conserva intatte le decorazioni in stile art deco. In tavola, specialità locali interpretate in chiave contemporanea, dall'insalata di aragosta al branzino in crosta, che in estate vengono serviti anche sulla bella terrazza panoramica.  
Ramon Freixa 
Aperto due anni fa nel cuore della zona più elegante della capitale, il ristorante dello chef catalano Ramon Freixa, fra le massime autorità della cucina innovativa spagnola, lo scorso anno ha guadagnato la seconda stella Michelin. In tavola, un'ondata gustosa di colori e sapori: snack, ravioli di patate, asparago e riccio di mare, spalla di agnello, formaggi.  

NIGHTLIFE 
Le Cabrera 
Bisogna sconfinare nel vicino barrio de las Salesas per entrare nella cockteleria e gastrobar, raccomandato anche dal New York Times, nuovo ritrovo glamour della città del giovane patron, in tenuta ElGanso, Diego Cabrera. Il piano inferiore è dedicato agli aperitivi e drink, consigliato quello della casa, Guaracha; il principale propone tapas gourmet a cura dello chef Matias Fusi e Diego Bejarano: ostriche e cozze marinate agli agrumi, capesante, tartare di manzo. 
O'clock  
Nel locale del mixologist Carlos Moreno, i migliori cocktail del quartiere e di tutta la città, dai grandi classici come Manhattan e Negroni, ai contemporanei, dai Gin Tonic all'O'Clock.
Sula  
Sofisticato tapas-bar e ristorante, tra i preferiti di vip e celeb come Adrià. Serve il migliore prosciutto della città, e del mondo, lo jamon Joselito, selezione di 250 etichette di vini pregiati, come Vega-Sicilia e Ribeira del Duero, da poco inaugurata la saletta Ham & Champagne, per tapas con Joselito e Dom Perignon. 
Loft 39  
Il ristorante e lounge bar è al primo piano di uno dei più bei palazzi di Salamanca. Gli spazi dell'ex dimora signorile sono state trasformate dall’interior designer Pascua Ortega in eleganti sale da pranzo arredate anche con pezzi di design e arte contemporanea. Cucina innovativa, il bar è un ritrovo fashion per aperitivi e il dopocena.