Santorini, l'isola dei sapori

Delizioso tour tra inediti prodotti della terra e deliziosi piatti greci gourmet

Pane e crema di pomodorini. Mousse di barbabietola e formaggio katiki. Caviale di melanzane bianche. Oltre alle immagini dei suoi paesaggi mozzafiato, da Santorini meriterebbero di essere spedite delle cartoline che ne ritraggono la cucina pura e creativa, territoriale e semplice.

Un'indimenticabile esperienza che rapisce i sensi, ammaliando vista, olfatto e gusto. Cibi genuini e tipicità soprattutto vegetariane, che allietano l'anima, strappando un sorriso ogni volta che un piatto arriva in tavola. Pietanze buone-pulite-giuste, perché anche Santorini ha sposato la filosofia di Slow Food, prediligendo prodotti biologici, mentre chef, sommelier e produttori di vino diventano appassionati ambasciatori e sostenitori del Made in Greece.

Tra il bianco e l'azzurro: un gomitolo di vigna tipico di Santorini

Tra il bianco e l'azzurro: un gomitolo di vigna tipico di Santorini

CARA MADRE TERRA

Sono i prodotti della terra i principali ingredienti della cucina isolana. Primo fra tutti la fava di Santorini, un legume ricco di proteine che deriva dalle piante di cicerchia porporina. Piccolo come una lenticchia, è stato per secoli la prima fonte di sostentamento del luogo e oggi lo si usa per la preparazione di cremosi humus o morbide vellutate.

Dal giallo ocra della fava si passa al rosso brillante del pomodoro ciliegino, un frutto "nuovo" per l’isola, coltivato da appena 150 anni. Ha una buccia molto sottile ed è così delicato che viene lavorato in giugno, mese in cui si prepara la salsa che poi diventa concentrato: doppio, ottimo da spalmare sul pane, o triplo, perfetto per la moussaka, grazie al particolare retrogusto affumicato.

La palette di colori continua: nel cesto della spesa ellenica ci sono il bianco delle melanzane oblunghe; il fuxia delle barbabietole; fino alle sfumature del verde dei pistacchi, delle zucchine tonde e dei capperi.

Un cesto di delizie Made in Santorini

Un cesto di delizie Made in Santorini

FILOSOFIE DEL GUSTO

"Uno dei miei propositi è far conoscere il variegato panorama gastronomico della Grecia", parola di Efi Pentaraki, ventiseienne e tenace chef del nuovo Andronis Boutique Restaurant. Ogni suo piatto è un inno all'amore. Creazioni gourmet in cui il buono duetta sempre con il bello. Da gustare vista mare. Della serie: barbabietole con noci e katiki; tortino di moussaka; calamari grigliati su crema di melanzana bianca; e bocconcini di maiale con salsa tzatziki.

Andronis Boutique Restaurant: mousse di barbabietola e formaggio katiki

Andronis Boutique Restaurant: mousse di barbabietola e formaggio katiki

I dolci? Deliziosi. Come le loukoumades, frittelle di pasta con miele, noci e cannella; o la delicata halva, torta a base di semola. Per gli appassionati di bistronomia, merita una visita il Selene meze & wine, recentemente inaugurato, fratello del pluripremiato Selene Restaurant, aperto nel 1986, affidato allo chef Nikos Hpoukis, che tra le sue collaborazioni ne vanta una con Gordon Ramsay.

Selene meze & wine: sfilata di sapori isolani

Selene meze & wine: sfilata di sapori isolani

Al bistrot, la cucina greca non solo si assapora, ma la si impara grazie alle frequenti cooking class. Tra le specialità: frittelle di zucchina e menta; humus di fava di Santorini con dadolata di barbabietola; insalata di melanzana bianca con carpaccio di polpo; e mousse di caffè greco. Creazioni da abbinare alle oltre 150 etichette di vini esclusivamente ellenici.

E se si cerca una trattoria tipica? Se ne trovano diverse lungo la baia di Oia, a nord dell’isola: sono gli indirizzi dove gustare freschissimo pesce alla griglia. Da Dimitris, per esempio, le portate di mare sono abbinate a inediti meze come le sfiziose cozze al pomodoro con feta, noto formaggio che ritorna nel croccante e irresistibile saganaki, una sorta di "feta in carrozza".

I tavoli a bordo piscina dell'Andronis Boutique Restaurant

I tavoli a bordo piscina dell'Andronis Boutique Restaurant

INEBRIANTI CALICI DI ASSYRTICO

Raggomitolate per terra come un gatto per combattere i forti venti che potrebbero spezzarle, le viti di assyrtico sono l'orgoglio enologico dell'isola. Dal suo frutto si ricava l'omonimo vino bianco doc, un nettare dal colore giallo paglierino, fragrante e minerale, che al naso offre sentori fruttati e floreali, mentre al palato risulta particolarmente fresco.

Perfetto in abbinamento a piatti vegetariani e a base di pesce. Imbottigliato non solo in purezza, incontra altre uve come l'athiri (ottimo l'Assyrtiko-Athiri della cantina Sigalas) o l'aidani, che dà vita al liquoroso Vinsanto (tra i più pregiati quello prodotto dall'azienda Koutsoyannopoulos), ideale per chiudere il pasto aromaticamente.