Parco Naturale del Queyras

Queyras, o quasi Into the wild

Nelle Alte Alpi, un parco naturale per una vacanza in famiglia. Tutti insieme appassionatamente

«Io non amo l'uomo di meno, ma la Natura di più (George Gordon Byron)»

Mi ricordo montagne verdi (alcune che sfiorano i 3000 metri, come il Colle dell'Agnello che segna il confine tra Italia e Francia), nessun coniglio col muso nero ma tantissime marmotte, cavalli, pony, caprette, yak, asinelli che bevono dalle fontane di villaggi di 250 abitanti massimo.

Oppure camosci, galline che in fila, ordinatamente, attraversano la strada e galli cedroni che toccano le stelle, come suggerisce il nome di un piccolo bistrot di Saint-Véran: il villaggio più alto d'Europa, 2040 metri d'altezza sopra il livello del mare dove i galli, appunto, la mattina fanno chichirichì e la sera, pare, toccano le stelle del cielo.

Siamo nel Parco Naturale del Queyras, Provence-Alpes-Côte d'Azur, un angolo della Francia occidentale un po' Into the wild, perché qui davvero "C'è una gioia nei boschi inesplorati e c'è musica nel loro boato", come recitano le terre selvagge del prezioso film di Sean Penn. E un po' Tutti insieme appassionatamente, perché nella regione del dipartimento delle Alte Alpi la situazione ideale è da vivere in famiglia, con le mille e una attività dedicate ai più piccoli.

Pini, larici e montagne che sfiorano il cielo nel parco del Queyras

Pini, larici e montagne che sfiorano il cielo nel parco del Queyras

FAN DU QUEYRAS: EMOZIONI FORMATO FAMIGLIA immersi NELLE ALTE ALPI

Tre sono le strade per raggiungere il Parco (una comodissima dall'Italia, passa da Torino, raggiunge Briançon e in poco più di tre ore dalla capitale del Piemonte si arriva in paradiso. Di queste tre strade, due sono chiuse durante l'inverno per diventare piste da sci di fondo). Sessantacinquemila invece sono gli ettari di natura tutta pini e larici. Tre i colori predominanti, dal verde delle foglie che in autunno diventano arancione quasi fuoco fino all'azzurrissimo di quelle chiare, fresche e dolci acque dei laghi e delle cascate. Otto, solamente, i villaggi che sembrano usciti davvero da un musical con Julie Andrews, dove The hills are alive with the sound of music.

Direzione Souliers, villaggio di 25 abitanti

Direzione Souliers, villaggio di 25 abitanti

C'è Souliers con i suoi 25 abitanti; Auguilles, dove i cittadini sono circa 400 (uno dei centri più abitati) dominata da Le Plan d'Eau, ideale per fare lezioni di canoa e di kayak, per grandi e piccini; Molines - qui siamo in poco più di 300 - per scivolare con la slitta anche d'estate e dove il parco giochi naturale è nascosto nel cuore del bosco, tra un albero e l'altro.

A Château-Ville-Vieille anche i bambini possono provare i brividi del rafting, nulla di più emozionante e bagnato: sotto le cascate del fiume Guil, il divertimento divora l'adrenalina (provato per voi). Chi sogna di volare visita Ceillac, 314 cittadini, innumerevoli chalet, fontane e fiori che sembrano di zucchero. Ci si lancia con il paracadute, dove i venti che disegnano le nuvole della valle fanno del villaggio uno dei migliori punti di partenza per il parapendio di tutta Europa.

Lac de Souliers, natura incontaminata

Lac de Souliers, natura incontaminata

Si cammina lungo i sentieri che conducono a paesaggi incontaminati, direzione Lac de Souliers, immobile e immacolato, passando tra alpeggi e cardi che spuntano all'improvviso, quei fiori che sembrano scoppiare nell'aria come i più affascinanti fuochi d'artificio.

E visto che L'essenza dello spirito dell'uomo sta nelle nuove esperienze, per tornare a Into the wild, lungo gli stessi percorsi ci si può sbizzarrire anche in mountain bike. No? Le nuove esperienze che esaltano lo spirito si vivono anche a tavola. Dalla fonduta al Bleu du Queyras, tipico formaggio erborinato, alle Croquette, deliziosi biscottini al gusto di mandorla, miele, nocciola, cioccolato. Torte di mele, biscotti croccanti, bianchi vapori dai treni sbuffanti, quando ti portano a letto il caffè, ecco le cose che piacciono a me...

Un asinello nel villaggio di Saint-Véran

Un asinello nel villaggio di Saint-Véran
  • DOVE DORMIRE:
    - La Ferme de L'Izoard, Arvieux, accogliente tre stelle con piscina nel cuore del Parco del Queyras e ai piedi delle piste di sci alpino. Ottima la cucina.
    - L'Alta Peyra, Saint-Véran, elegante quattro stelle nel paese più alto d'Europa con spa, tre ristoranti e rooftop vista Alpi.
    - Les Locations Marchis, Ceillac, chalet di lusso con piscina e camera con vasca vista monti. Spettacolare.
  • DA NON PERDERE:
    - Les Jouest du Queyras, Arvieux, fabbrica di giocattoli in legno che organizza visite guidate e workshop per bambini.

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www.queyras-montagne.com